Editoriali ABC: Salute e Benessere

Ortodonzia: ramo dell’odontoiatria che corregge eventuali anomalie nello sviluppo dei denti

L’ortodonzia è un ramo di specializzazione dell’odontoiatria che si occupa della formazione e dello sviluppo dei denti e della correzione di eventuali anomalie. L’ortodonzia tratta e cura le cosiddette malocclusioni, ossia quei casi di alterato combaciamento delle due arcate dentarie a bocca chiusa. È poi la gnatologia il ramo dell'odontoiatria che studia tutti gli organi o apparati, fisiologicamente o patologicamente,collegati all’occlusione dentaria, come la mandibola, la mascella, i denti, le articolazioni, i muscoli e il sistema nervoso collegato, lingua compresa.
Se le malocclusioni sono congenite, sono legate a malformazioni dello scheletro facciale e possono essere ricondotte a quattro anormali condizioni: palato ogivale, palato articolato aperto, prognatismo e progenismo. Le malocclusioni acquisite invece, sono dovute a gravi traumatismi maxillo facciali.

 

Ortodonzia fissa, mobile o invisibile?
Per la pratica ortodontica si possono seguire due tipi di terapie: chirurgica e meccanica. La terapia chirurgica prevede l’estrazione dei denti che ostacolano l’allineamento e l’articolazione dentale; la terapia meccanica, invece, prevede l’impiego di diversi tipi di apparecchi.
L’apparecchio è usato per ottenere lo spostamento dei denti nel corso di un trattamento. L'ortodonzia fissa viene applicata ai denti con delle fasce o delle graffe di acciaio inossidabile e consente ai denti di compiere movimenti complessi; viene utilizzato solo da dentisti esperti nel settore. L’apparecchio mobile, invece, consiste, in una placca munita di apposite molle e ancoraggi che forzano i denti a compiere spostamenti semplici. Quando è richiesta una particolare attenzione all’estetica si ricorre all’ortodonzia invisibile, ossia all’impiego di particolari apparecchi che non si vedono perché posizionati dietro l’arcata dentale (Invisalign).

 

Ortodonzia oggi per evitare problemi in futuro
L’ortodonzia che permette di curare le malocclusioni e di ottenere una masticazione corretta può evitare in futuro di ricorrere all’implantologia o all’applicazione di protesi. La scelta di trattare il paziente con un tipo di ortodonzia fissa o mobile è strettamente soggettiva perché dipende da ogni singolo caso clinico, e spesso in uno stesso trattamento al paziente vengono proposte entrambe.


Scritto da

Gaia Cortese, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Fonti principali:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link


il 08/06/2010
On-line dal 08/06/2010

Pagina aggiornata al: 08/06/2010

    Medici, Cliniche, Prodotti e Benessere

    • MEDICI e STUDI
    • CLINICHE
    • BENESSERE
    • PRODOTTI