Editoriali ABC: Salute e Benessere

Intimità di coppia: tra paure e desideri

Ogni coppia racchiude la vita, le storie, i desideri, le abitudini, i pensieri di due esseri che hanno scelto di stare insieme e che quotidianamente condividono la propria intimità.
Ma l’intimità che cos’è? Possiamo chiamare, davvero, intimità solo la quotidianità e la condivisione delle piccole cose? O l’intimità è qualcosa di più?
Francesco Alberoni parla dell’intimità come di una “comunicazione profonda e di una conoscenza aperta e solare dell’altro”.


Willy Pasini, al riguardo, scrive “l’intimità è la capacità di condividere sensazioni, sentimenti e idee”.
Ognuno vive la propria intimità in modo strettamente personale ed unico; c’è chi raggiunge l’intimità rilassandosi in un bel bagno caldo, chi nel silenzio della propria stanza, chi passeggiando da solo sulla spiaggia, chi ascoltando della buona musica o bevendo una tazza di caffè caldo.


Intimità intellettuale, spirituale, sessuale, affettiva… C’è chi riesce a raggiungerla, c’è chi no; certo è che diverso è il valore che ognuno attribuisce al concetto di intimità e diverso è, di conseguenza, il modo in cui ognuno vive l’intimità con se stesso e con gli altri.
Accedere all’intimità significa “mettersi nella pelle dell’altro senza smarrire il senso della propria identità”. “Vuole dire ricevere l’altro nel proprio territorio intimo senza sentirsi invasi o contaminati.”

 

 

In questo articolo, mi soffermerò sull’intimità affettiva, in particolare su quella che si vive all’interno di un rapporto di coppia, proprio perché essa è considerata come una delle componenti fondamentali predittive della durata e della qualità di un rapporto interpersonale.
Bisogna avere fiducia in se stessi e sentirsi sicuri di sé, per riuscire ad avere un rapporto coinvolgente con l’altro; se ci si chiude o nasconde dietro ad una dura corazza di paure si rischia di non riuscire a viversi la propria intimità all’interno del rapporto, perdendo una delle esperienze emotivamente più belle della vita di coppia.


Alla base di una soddisfacente esperienza intima con l’altro c’è la capacità di condividere sentimenti, sensazioni ed idee. E’ importante, a tal fine, essere sensibili, “permeabili” e “ricettivi” nei confronti dell’altro e dei suoi bisogni, desideri e richieste, senza però trascurare se stessi e le proprie esigenze e volontà.
Nonostante l’intimità affettiva sia una esperienza positiva e gradevole per molte persone, è vero anche che dell’intimità si può avere paura e per diversi motivi: per il timore di fondersi con l’altro, per la paura di scoprirsi troppo, per la preoccupazione di cadere nella trappola dell’intimità, come se fosse una droga.


Ad avere paura della fusione con l’altro, di solito, sono le persone poco sicure, che vivono l’intimità con angoscia, come fosse un pericolo. Chi è insicuro e non ha una forte identità personale, spesso, nei rapporti, tende ad annullarsi nell’altro, a fondersi con l’altro ed a dipendere dall’altro perdendo la propria autonomia. In casi come questi, per fare in modo che la persona possa viversi l’intimità di coppia nella condivisione, necessita un percorso terapeutico in cui la persona riesca prima a conquistare la propria autonomia, per poi potere vivere con l’altro.
Come detto prima, l’intimità comporta anche un’altra paura, che è quella di essere scoperti. Abbandonare la propria corazza e mettersi a nudo di fronte all’altro, rende vulnerabili. Chi cerca di nascondere al partner parti inconfessabili di sé, finisce col vivere l’intimità come se fosse un rischio personale. Solo dove c’è una tolleranza ed una stima reciproca, questo “scoprirsi” viene vissuto come una opportunità e non come una minaccia.


Un ulteriore paura che l’intimità di coppia comporta è quella di lasciarsi andare. Nel momento in cui ci si abbandona ad una esperienza intima importante, si vorrebbe che essa non avesse limite.
Dunque, come visto fin qui, per poter affrontare un rapporto basato sull’intimità, è necessario avere un forte equilibrio personale ed una flessibilità nel rapportarsi con l’altro.
L’intimità è fatta di corpi che si avvicinano, di sguardi che si incrociano, di sensazioni forti, di emozioni che fanno vibrare l’anima. L’intimità si nutre di parole, di silenzi, di ascolto e di comprensione reciproca. L’intimità è qualcosa che va al di là dell’amore e del sesso, è quel quid in più che rende privilegiato un rapporto permettendo di condividere fantasie e pensieri, senza paure né difese.


In ogni coppia c’è un grado di intimità, di complicità, che non deve essere prevedibile ed uguale a se stesso, poiché l’intimità è un fenomeno dinamico, è qualcosa che cambia, che muta nel e con il tempo, è qualcosa che deve avere uno “spazio elastico”, in cui a zone di autonomia si alternano zone di condivisione e di vicinanza emotiva.
L’intimità di coppia è qualcosa che va ben oltre la sessualità, nonostante avere una buona intesa sessuale migliori l’intimità della coppia.
Non c’è intimità se non c’è una buona comunicazione fra i partner: parlando, confrontandosi, ascoltando, raccontando all’altro le proprie paure, fantasie e desideri in ogni campo della vita, da quello professionale a quello sessuale, da quello sociale a quello affettivo, si crea non solo una conoscenza più profonda e più intima fra i due, ma anche un legame che si rafforza e che dura nel tempo.


Alcuni consigli per favorire l’intimità di coppia:
- valorizzare i messaggi positivi: parlarsi non solo quando qualcosa non funziona, ma soprattutto quando le cose vanno bene all’interno della coppia, è bello riconoscere ed esprimere ciò che di positivo c’è fra i partner;
- litigare senza distruggersi: l’ostilità e l’indifferenza possono distruggere l’intimità, è bene confrontarsi e dialogare durante un litigio ed affrontare le cose che non vanno, piuttosto che far finta che tutto vada bene o aspettare che le cose si aggiustino da sole senza nessun impegno e sforzo da parte di entrambe i partner;
- nutrire la coppia: bisogna nutrire affettivamente la coppia: coccole, piccole attenzioni, desideri, fantasie, nuove ed eccitanti esperienze, parole d’amore e gesti affettuosi non devono mai mancare in un rapporto;
- rispetto dell’altro: intimità vuol dire rispetto dell’altro e dei suoi bisogni, e non prevaricazione o sottomissione;
- mantenere un equilibrio dinamico: ogni rapporto ha bisogno di rinnovarsi nel tempo, di cambiare, di crescere e non può restare uguale a se stesso, chiuso nella rigidità dell’abitudine e della rassegnazione che non si possa cambiare negli anni.
Concludo con le parole di Pasini: “l’intimità è un lusso affettivo che non tutti possono permettersi”, ma come ogni cosa lussuosa ha il suo prezzo da pagare, anche se una volta raggiunta acquisisce un valore inestimabile.


Scritto da

Dott.ssa Maria Culcasi, Psicologa (Trapani)


Fonti principali:

INTIMITA’ al di là dell’amore e del sesso di Willy Pasini, editore Mondadori 1997


il 30/01/2012
On-line dal 30/01/2012

Pagina aggiornata al: 30/01/2012

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