La rinoplastica è un intervento di rimodellamento delle ossa e delle cartilagini nasali ed è uno dei più richiesti in chirurgia estetica. La rinoplastica modifica forma e dimensioni del naso migliorandolo e allo stesso tempo armonizza il viso senza stravolgerne la fisionomia. Consente di aumentare o diminuire la grandezza del naso, cambiare la forma del dorso, della punta, di modificare la grandezza delle narici e di cambiare l'angolo tra la fronte e il naso o tra il naso e il labbro superiore.
Con la rinoplastica si interviene anche per correggere rotture, traumi o problemi respiratori. Se le difficoltà respiratorie sono causate dalla deviazione del setto nasale si procede contemporaneamente a un intervento di settoplastica al fine di modellare e riposizionare il setto nasale deviato asportando parti cartilaginee e ossee.
Solitamente l’operazione si effettua con un’incisione a livello della base del naso che permette l’accesso alle strutture osteocartilaginee; l’esposizione di quest’ultime ne permette una corretta visualizzazione e quindi un loro preciso rimodellamento. Per eventuali ricostruzioni viene sempre utilizzato del materiale autologo, più in particolare la cartilagine del setto nasale, auricolare e costale.
Subito dopo l'intervento non vengono applicati tamponi all'interno delle narici ma delle garze che consentono un’agevole respirazione e sono rimosse dopo 24 ore. Eventuali gonfiori ed ematomi possono permanere per 10-15 giorni. Si torna alle normali attività dopo 10-15 giorni e comunque dopo l’autorizzazione del chirurgo. I controlli post-operatori avvengono normalmente a distanza di 5-7 giorni, 1 mese,3 mesi, 6 mesi.
Francesco S. Cantù, giornalista pubblicista (Ordine giornalisti della Lombardia) tessera N° 118321
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1. Quali sono le principali deformità nasali che fanno ricorrere alla rinoplastica?
Il naso storto, la deformità della punta del naso o delle narici, la depressione del ponte e del dorso del naso, detto anche naso a sella e il naso adunco o aquilino.
2. Esiste un ideale estetico standard per il naso?
No, popoli e razze hanno diversi modelli di accettabilità o di estetica del naso.
3. Esiste il naso perfetto?
No, il naso cosiddetto perfetto è solo quello che si armonizza meglio col resto del viso.
4. Vi sono limiti di età per la rinoplastica?
Di solito si tende a evitare la rinoplastica dopo i 60 anni. Per i più giovani è preferibile aspettare la fine dello sviluppo delle strutture ossee e cartilaginee che generalmente si completa intorno ai 15-16 anni.
5. Quali altri interventi si possono eseguire insieme alla rinoplastica?
Blefaroplastica, lifting, mentoplastica e settoplastica.
6. La rinoplastica è un intervento complicato?
È uno degli interventi di chirurgia estetica più difficili e complessi. Quando l’intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia plastica, esperto nel modellamento del naso e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni.
7. Esistono complicanze per i fumatori?
I fumatori dovrebbero diminuire l'uso di sigarette perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze e causare ritardi di guarigione dopo l’intervento di rinoplastica.
8. Rimangono cicatrici visibili dopo l’operazione?
No.
9. Come si svolge la visita pre-operatoria?
Dopo aver valutato forma e dimensioni del naso con il paziente, il chirurgo valuta le condizioni di salute generali per escludere la presenza di complicazioni, quali pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione che potrebbero influire sul risultato finale.
10. Quanto dura l’intervento e il decorso post operatorio?
Dura circa un'ora, è del tutto indolore e termina con l'applicazione di un piccolo gesso fermato sul dorso del naso con due cerotti, ma senza l'uso di tamponi. Nelle 48 ore successive all'intervento il paziente rimane a riposo con la testa sollevata. A partire dal terzo giorno si riprende la vita normale evitando però attività faticose, saune e bagni turchi, l'esposizione al sole, l'assunzione di cibi e bevande molto calde e limitando al massimo l'uso degli occhiali.