All’interno del mercato sigarette, nel 2008 si è registrato una diminuzione delle vendite; un elemento positivo, ma si confermano in crescita le vendite di altri tabacchi lavorati.
Ad aumentare sono soprattutto le vendite di tabacco sfuso per arrotolare sigarette, ovvero del tabacco RYO, da “roll your own”. La conseguenza: le vendite dei cosiddetti “lavorati” sono aumentate di circa 300 kg nell’ultimo anno con una crescita esponenziale dei trinciati. E nonostante si sia vista nel mercato sigarette la diminuzione delle vendite, di contro l’aumento dei prezzi di quest’ultime ha consentito di archiviare gli obiettivi di gettito fiscale posti a carico nel settore del mercato sigarette.
Nel 2008, tra IVA e accise, sono stati consegnati all’Erario oltre 400 milioni di euro in più rispetto al 2007. Non solo: il web è divenuto ormai la nuova frontiera della contraffazione nel mercato sigarette e sempre con maggiore frequenza viene utilizzato per la gestione e l’organizzazione dei traffici illeciti e per la commercializzazione online dei prodotti pericolosi e insicuri su piattaforme telematiche spesso create ad hoc. Esistono infatti numerosi siti che vendono sigarette online a livello internazionale, a danno evidente del normale mercato sigarette: non c’è controllo. In Italia c’è una precisa regolamentazione nel mercato sigarette che vieta appunto l’uso di internet ritenuto illegale. E regolamentato da norme che puniscono l’acquisto con con multe da 5 a 13 euro per ogni episodio di acquisto e da 25 a 64 euro per ogni episodio di vendita (art. 96, legge 907 del 1942).
Felicita Scardaccione, giornalista pubblicista (Ordine regionale della Puglia)
www.iss.it
Ha collaborato:
Gaetano Deruvo
(Presidente della SITD Puglia – Sezione Regionale Pugliese della Società Italiana Tossico Dipendenze)