La dipendenza da fumo di tabacco è sia di tipo psicologico che fisiologico e di questo chi vuole smettere di fumare e le persone a lui vicine - i familiari, il medico, gli amici - devono tener conto.
Smettere di fumare vuol dire soprattutto attivare e sostenere un vero e proprio processo di cambiamento, scandito da una serie di tappe successive, che è bene conoscere.
Fase preriflessiva: durante la quale il fumatore non ha ancora pensato di smettere di fumare, continua a farlo e riconosce solo gli effetti positivi del fumare.
Fase di riflessione: in questa fase il fumatore prefigura la possibilità di smettere di fumare ed inizia a valutare i “pro” e i “contro”.
Fase di azione: siamo in una fase ancora più avanzata del processo poiché il fumatore non solo esamina la possibilità di non fumare ma passa all’azione di smettere di fumare, attivandosi nel ricercare un aiuto oppure non comprando più le sigarette.
Fase del mantenimento: in questa fase si trovano i fumatori che sono astinenti da più di sei mesi. Il fumatore si sente ex fumatore e continua a non fumare.
Fase di ricaduta: questa fase non è sempre presente, anche se frequente nella fase che si intraprende per smettere di fumare. Il fumatore ricade nell’abitudine al fumo e ritorna nella prima fase di cambiamento.
Felicita Scardaccione, giornalista pubblicista (Ordine regionale della Puglia)
Ministero della Salute
Ha collaborato:
Gaetano Deruvo
(Presidente della SITD Puglia – Sezione Regionale Pugliese della Società Italiana Tossico Dipendenze)