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Sanipirina

Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l’influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.

  • disponibile in: Compresse,Gocce,Supposta
  • prodotto da: Bayer Spa
  • principio attivo: Paracetamolo


Come si assume Sanipirina

a) Compresse da 500 mg:

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 compressa, 3-4 volte al giorno;

Bambini da 6 a 12 anni: ½ compressa, 3–4 volte al giorno.

b) Supposte da 600 mg:

Adulti e bambini oltre i 6 anni: 1 supposta, 2–3 volte al giorno

c) Supposte da 300 mg:

Bambini da 1 a 6 anni: 1 supposta, 2–3 volte al giorno

d) Supposte da 150 mg:

Bambini fino a 1 anno: 1 supposta, 2–3 volte al giorno.

e) Soluzione orale da 120 mg/5ml:

Alla confezione è annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti alle capacità di 2,5 ml, 5 ml e 10 ml.

Bambini al di sotto di un anno: 1 dose da 2,5 ml ogni 4–6 ore.

Bambini da 1 a 4 anni: 1 dose da 2,5 ml o 1 dose da 5 ml ogni 4–6 ore. Bambini al di sopra dei 4 anni: 1 dose da 5 ml o 1 dose da 10 ml ogni 4–6 ore.

Adulti: 1 dose da 10 ml ogni 4 ore.



Controindicazioni di Sanipirina

Ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Supposte 150 mg e 300 mg

Soluzione orale

Pazienti affetti da grave anemia emolitica e deficit di glucosio–6–fosfato deidrogenasi (G6PD/favismo);

Grave insufficienza epatica (Child–Pugh >9), renale e cardiaca;

Compresse 500 mg e supposte 600 mg

Pazienti affetti da deficit di glucosio–6–fosfato deidrogenasi (G6PD/favismo);

Grave insufficienza renale e cardiaca

Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6)



Avvertenze

Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del sangue anche gravi.

Per la sua epatotossicità, il paracetamolo non deve essere assunto a dosi superiori e per periodi più prolungati di quelli consigliati. Un uso prolungato può dare luogo a gravi conseguenze a carico del fegato, come la cirrosi epatica. Un sovradosaggio acuto o cronico può causare grave epatotossicità, potenzialmente ad esito fatale (vedere paragrafo 4.9).

I pazienti affetti da epatopatie o infezioni a carico del fegato, come l’epatite virale, devono consultare il medico prima di prendere questo medicinale. I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata (Child–Pugh <9)(compresa la Sindrome di Gilbert) devono usare il medicinale con cautela.

Il paracetamolo (500 mg compresse e 600 mg supposte) dev’essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatica grave (Child -Pugh >9), epatite acuta in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio–6 fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.

Durante la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo può verificarsi un’elevazione dell’alanina–aminotrasferasi sierica (ALT).

L’assunzione moderata di alcol in concomitanza con l’assunzione di paracetamolo può aumentare il rischio di tossicità epatica.

I pazienti con malattie renali devono consultare il medico prima di prendere questo medicinale, poiché può essere necessario un adattamento posologico.

In generale, un uso continuo di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, può portare a danno renale permanente e insufficienza renale (nefropatia da analgesici).

L’uso prolungato di alte dosi può causare danno epatico e renale. Tutte le condizioni che aumentano lo stress ossidativo epatico o che riducono la riserva di glutatione epatico, come alcuni farmaci concomitanti, l’alcolismo, le infezioni o il diabete mellito, possono aumentare il rischio di tossicità epatica anche a dosi terapeutiche.

L’uso da parte di pazienti con sindrome di Gilbert può indurre un’accentuazione dell’iperbilirubinemia e delle sue manifestazioni cliniche, come l’ittero. Pertanto, questi pazienti devono usare il medicinale con cautela.

Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.

Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale. Vedere paragrafo 4.5.

Sanipirina soluzione orale contiene saccarosio: di ciò si tenga conto nei pazienti diabetici e nei pazienti che seguono regimi dietetici ipocalorici. 1 misurino da 10 ml contiene 3,5 g di saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

Sanipirina soluzione orale contiene metile para idrossibenzoato: Puo’ causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo

Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Consultare il medico anche in caso di comparsa di nuovi sintomi.




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Aggiornato al 21/01/2017