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Allarme morbillo, a rischio anche bimbi vaccinati una sola volta

E' una delle malattie più contagiose che esistano e può dar luogo a complicanze anche letali. L'unico 'scudo' per proteggersi dal virus che causa il morbillo è la vaccinazione. "Può avvenire però che anche un bambino che ha ricevuto il vaccino si ammali.

 

Questo perché, al fine di creare una risposta anticorpale adeguata, c'è bisogno di un richiamo dopo 2-3 anni, che spesso non viene eseguito". Lo dice Giuseppe Mele, presidente della Federazione nazionale medici pediatri (FIMP). Secondo l'esperto, "la copertura vaccinale contro il morbillo in Italia è disomogenea. In molte Regioni, come la Campania e la Calabria, non si arriva al 50%, mentre in Puglia, Veneto, Piemonte, Sicilia si sfiora il 90%. In questo modo, il virus circola" e trova meno ostacoli in alcune zone del territorio italiano, con il risultato che "l'immunità di 'gregge' che si dovrebbe creare con una copertura vaccinale adeguata, viene a mancare", avverte il pediatra.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso noto che i casi di morbillo registrati nel 2011 in Europa sono, in alcune zone, già più numerosi di tutti quelli del 2010. La situazione più preoccupante è in Francia, dove tra gennaio e marzo si è quasi toccata quota 5 mila casi, su un totale di 6.500 in tutta Europa.

 

Altri focolai si sono registrati in Belgio, Spagna, Serbia e Turchia, mentre per ora in Italia non sembrano esserci situazioni critiche. Ma in passato il nostro Paese ha dovuto fare i conti con alcune micro-epidemie. Dalle notifiche di 143 Asl italiane è emerso che, nel 2008, ci sono stati 6.504 casi sospetti di morbillo, di cui 2.052 confermati in laboratorio. Sempre nel 2008 sono stati identificati 126 focolai di morbillo (due o più casi associati tra loro) in 15 Regioni. Più recentemente, lo scorso novembre, si è verificata un'epidemia nella zona di Treviso: sono stati notificati 12 casi di morbillo in persone tra 15 mesi e 39 anni d'età. Cinque pazienti sono stati ricoverati. Dei 12 casi, 11 risultavano mai vaccinati e uno aveva ricevuto una sola dose di anti-morbillo nel 1985. E il punto è proprio la vaccinazione.

 

"Fra le vaccinazioni raccomandate - spiega Italo Farnetani, pediatria dell'Università di Milano Bicocca - direi che quella per il morbillo è fra le più importanti. E mi rallegro del fatto che, ogni tanto, l'attenzione venga posta anche su questa malattia, spesso dimenticata. Fra i pazienti che vengono vaccinati una sola volta contro il morbillo, alcuni non possono contare su una copertura totale contro il virus. I motivi possono essere svariati: l'organismo non riesce a reagire in maniera soddisfacente perché debilitato, oppure il vaccino non è stato conservato adeguatamente.

Sta di fatto che viene consigliato un richiamo per far sì che lo scudo immunitario funzioni al meglio". Chi non esegue la vaccinazione o la esegue solo una volta è quindi a rischio di dover fare i conti con una malattia che "nel 20-30% dei casi provoca complicanze come otite e broncopolmonite, ma in un caso su mille dà luogo a pericolose meningoencefaliti", conclude l'esperto.


Scritto da:

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


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Il 28/06/2011

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