Pubblicati i primi risultati della terapia di terza generazione
L'identificazione di sintesi intracellulare di androgeni da parte delle cellule del cancro alla prostata ha portato all'identificazione di nuovi target e allo sviluppo di farmaci di terza generazione per la terapia del cancro alla prostata. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista tedesca “Der Urologe A”.
Gli Inibitori della Sintesi degli Androgeni e i più potenti Antagonisti del Recettore degli Androgeni, quali Abiraterone Acetato, MDV3100, TAK-700 e TOK-001, si classificano tra i composti palliativi che migliorano la sopravvivenza dei soggetti affetti da neoplasia prostatica.
In uno studio di fase III si è già osservata una significativa riduzione del dolore associato al tumore e un vantaggio in termini di sopravvivenza di circa 4,6 mesi rispetto al placebo dopo chemioterapia a base di docetaxel.
Ulteriori studi con Abiraterone, MDV3100 e TAK-700, prima e dopo chemioterapia a base di docetaxel sono attualmente in esecuzione. TOK-001 è il primo dei nuovi farmaci che combina l'uso terapeutico di inibizione della sintesi degli androgeni e l’antagonismo recettoriale in un'unica molecola.
I primi studi clinici, attualmente in corso esaminano se questa combinazione d’azione comporta anche un potenziamento dell’efficacia terapeutica. Inoltre gli sviluppi futuri investigheranno la potenziale combinazione con le terapie già esistenti, come ad esempio agenti citostatici.
Complessivamente, lo sviluppo di nuove terapie anti-ormonali è una notevole espansione delle opzioni terapeutiche per i pazienti che potrebbe contribuire ad un miglioramento della qualità della vita e della prognosi.