Un semplice test delle urine durante la gravidanza potrebbe rivelare la preeclampsia, grave patologia che può insorgere dopo la ventesima settimana di gestazione e manifestarsi prima, durante o dopo il parto con conseguenze molto gravi per la salute della mamma.
A dimostrarlo un recente studio dell'American Society of Nephrology secondo cui il test individua delle cellule renali specifiche (i cosiddetti 'podociti') nelle urine delle pazienti.
Secondo gli esperti dunque, un banale test sarebbe prezioso per prevedere questa patologia che colpisce il 3-5% delle partorienti e può comportare convulsioni, forti cefalee, disturbi visivi e stato confusionale. La Preeclampsia compare nelle ultime fasi della gravidanza ed è caratterizzata da pressione alta e eccesso di proteine nelle urine. Una rara complicanza è la rottura della capsula epatica, che richiede un intervento chirurgico urgente.
La mortalità materna più elevata per preeclampsia si riscontra nei Paesi in via di sviluppo a causa della diagnosi tardiva. I ricercatori della Mayo Clinic, che hanno presentato il loro lavoro al meeting annuale della American Society of Nephrology, hanno testato 300 donne e segnato il 100% dei successi: tutte le donne che hanno continuato a sviluppare preeclampsia in gravidanza avevano podociti nelle urine.
Anche se effettuato su un piccolo numero di pazienti, i ricercatori hanno assicurato che il test è molto preciso e potrebbe presto essere usato dai medici per tutelare la salute delle puerpere.
"Con un test accurato", ha osservato Ann Marie Barnard, Direttore dell'associazione 'Azione contro la preeclampsia', "gran parte delle 1.500 donne che ogni anno chiamano il nostro numero verde terrorizzate di restare incinta di nuovo perchè già malate di preeclampsia , sarebbero state rassicurate e salvate". Il test, ha aggiunto, "anche se non può fermare la malattia, aiuta a intervenire con tempestività e monitorare con le cure necessarie le varie tappe dello sviluppo".