Ogni giorno 13 italiani si rivolgono al bisturi per risolvere problemi di eccesso di peso. Molti di meno di quanti sarebbero i pazienti candidabili a questo intervento, secondo Alfredo Genco, Professore aggregato di Chirurgia, al Centro per il Trattamento Chirurgico e Mini Invasivo dell'Obesità, Policlinico Umberto I di Roma, in occasione della conferenza stampa per la presentazione dell'Obesity Day.
"Un obeso su 300, nel nostro Paese, si rivolge alla chirurgia per combattere una guerra fino a quel momento persa, quella contro l'obesità. I dati si riferiscono al 2010 - prosegue l'esperto - e sono davvero bassi. Gli obesi che potrebbero essere trattati con la chirurgia sono circa il 10 per cento della popolazione, diciamo 6 milioni, invece nel corso del 2010 soltanto 5.800 pazienti si sono sottoposti all'intervento", spiega.
Colpa della paura, delle possibili complicanze, di una cultura "della chirurgia ancora poco diffusa, a differenza ad esempio degli Usa", continua Genco. Anche la questione economica pesa: i centri, in Italia, "sono pochi e poco assistiti dal SSN che 'mal copre' la spesa dell'intervento con un rimborso che a stento copre la spesa".
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