Scoperto uno dei misteri che circonda da tempo l'anemia falciforme, ovvero l'effetto scudo dell'emoglobina falciforme contro la malattia. In uno studio pubblicato sull'ultimo numero di 'Cell' i ricercatori dell'Istituto Gulbenkian de Ciência (CIG - Portogallo), svelano il meccanismo molecolare con questa mutazione delle cellule del sangue conferisce un vantaggio in termini di sopravvivenza contro la malaria. Questi risultati aprono la strada a nuovi interventi terapeutici contro una malattia che continua a infliggere enormi danni a una larga parte della popolazione mondiale.
L' anemia falciforme è una malattia del sangue in cui i globuli rossi hanno una forma anomala (a falce) se osservati al microscopio. Si tratta di una malattia ereditaria, diffusa nelle popolazioni provenienti da aree del mondo in cui la malaria è molto frequente. Ebbene, si è visto che i soggetti portatori di una sola copia all'origine della mutazione non sviluppano anemia, ma sono protetti contro la malaria. Nel suo studio il team di Miguel Soares dimostra - sulla base di ricerche su topi geneticamente modificati - in che modo agisce la mutazione. Non interferisce con l'abilità del parassita di infettare i globuli rossi dell'ospite, ma lo rende di fatto tollerante al parassita. Una strategia che potrebbe essere utilizzata come spunto per proteggere le popolazioni dalla malaria.
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