Ogni sei secondi, nel mondo, una persona viene colpita da ictus, indipendentemente dall'età o dal sesso ed 1 persona su 6 ne è vittima nell'arco della sua vita. Il dato è stato diffuso in occasione della VII Giornata Mondiale contro l'Ictus cerebrale, che si è celebrata il 29 Ottobre. L'iniziativa è promossa dalla World Stroke Organization (WSO) con il patrocinio del Ministero della Salute. "L'ictus cerebrale è una catastrofe che può essere prevenuta e curata", è il messaggio chiave della conferenza, ed è responsabile di più morti ogni anno di quelli attribuiti all'aids, tubercolosi e malaria messi insieme; costituisce la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza causa di morte nei Paesi del G8. In Italia, l'ictus è responsabile del 10-12% di tutti i decessi per anno, rappresenta inoltre la prima causa d'invalidità e la seconda di demenza con perdita di autosufficienza. Nel nostro Paese si verificano oltre 200.000 casi di ictus ogni anno e ben 930.000 persone ne portano le conseguenze. L'ictus non è soltanto una malattia dell'anziano (negli anziani di 85 anni ed oltre l'incidenza dell'ictus è fra il 20 ed il 35%): circa 10.000 casi, ogni anno, riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni. La Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus, alla presenza del neurologo internazione, co-fondatore della WSO, Vladimir Hachinski, ha lanciato la sua campagna di prevenzione contro l'ictus cerebrale: presso oltre 3000 farmacie nelle principali città italiane, è possibile effettuare gratuitamente il controllo della pressione arteriosa e della fibrillazione atriale, anomalia del ritmo cardiaco che colpisce 1 ultracinquantacinquenne su 4. La fibrillazione atriale causa circa 40.000 ictus l'anno nel nostro Paese, ma con una costante prevenzione e un'attenta diagnosi precoce, si possono evitare ben 3 ictus su 4, pari a 30.000 casi.
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