Le sigarette compromettono la funzione delle cellule del dotto pancreatico, anche in coloro che hanno smesso di fumare, mettendo tutti i fumatori a rischio di invalidare la funzione digestiva, indipendentemente da età, sesso e abuso di alcol. Il risultato arriva da uno studio presentato durante l'American College of Gastroenterology (ACG), storico appuntamento scientifico annuale a Washington negli Stati Uniti. Secondo la ricerca le donne corrono un pericolo in più. Nell'indagine sul rapporto tra ricorso al fumo e il rischio di sviluppare neoplasie del colon retto, le donne registrano, infatti, un'incidenza più consistente rispetto agli uomini. Il dato suggerisce come l'impatto delle sigarette abbia un effetto più lungo e duraturo sulla salute della popolazione femminile. Nello studio, i ricercatori del Centro per la Malattia Pancreatica del Brigham and Women's Hospital di Boston hanno valutato la funzione delle cellule del dotto pancreatico nei fumatori e nei non fumatori (attuali e passati). Centotrentuno soggetti adulti, 74 fumatori e 57 persone che non avevano mai fumato, sono stati sottoposti al test di funzionalità del pancreas. Il rischio di disfunzione delle cellule del dotto pancreatico è stato 56,78 per cento nei fumatori o ex e 26,32 per cento nei non fumatori. Risultati che segnalano un raddoppiamento dell'incidenza nei pazienti con una storia di fumo, sia attuale sia passata. Inoltre, i dati evidenziano come smettere di fumare precocemente apporti numerosi vantaggi alla salute degli individui con pancreatite cronica, sottolineando l'importanza per i medici di consigliare ai paziente di smettere di fumare il prima possibile. L'analisi ha incluso anche un ampio focus sul rischio di neoplasia avanzata al colon-retto che ha riguardato 2.428 pazienti maschi e femmine di età superiore ai 45 anni che hanno smesso di fumare. Risultato? Il rischio di neoplasia avanzata è significativamente più elevato per le donne rispetto agli uomini.