Colpiscono tre persone su dieci nel mondo, ma l'accesso a diagnosi precoce e terapie è distribuito ancora 'a macchia di leopardo'. Sono le malattie reumatiche autoimmuni, patologie spesso dimenticate come l'artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico (Les). L'artrite reumatoide, ad esempio, colpisce il 2% della popolazione giovane e il 5% degli over 55, soprattutto donne (rapporto 3 a 1). Il lupus interessa invece in Italia 71 persone su 100 mila. Senza dimenticare altre importanti patologie come la spondiloartrite, la sclerodermia e l'artrite psoriasica. Per garantire a tutti i malati la stessa assistenza anche quando si trovano all'estero, è stato fondato da un gruppo di 10 medici e scienziati il Network internazionale delle malattie reumatiche autoimmuni al quale hanno finora aderito 13 centri in 10 nazioni.
I centri del 'Consortium' - presentato all'Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano - garantiscono standard di cura univoci nel mondo, basati sul criterio dell'eccellenza. Gli oltre 3 milioni e 800.000 italiani che vivono all'estero potranno quindi accedere a servizi e terapie del livello di quelle erogate nella Divisione di reumatologia dell'IRCCS Gaetano Pini. "Il progetto – spiega il Prof. Pierluigi Meroni, Direttore della Reumatologia dell'Istituto Milanese - rappresenta un'iniziativa assolutamente unica nel suo genere". Numerosi, infatti, i vantaggi previsti. Tra questi scambiare esperienze e casi clinici tramite un sito comune, favorire la pratica della 'second opinion' per i casi critici, fare ricerca su genotipi diversi, cooperare nel reclutamento di pazienti per studi clinici e standardizzare i test di laboratorio, comprendere ancora meglio i meccanismi di insorgenza e i fattori genetici che intervengono in queste malattie, mettere a punto terapie sempre più mirate, favorire lo scambio di studenti per brevi o lunghi periodi, educare e informare pubblico e autorità sanitarie sulle malattie reumatiche autoimmuni, promuovere la cultura del reumatologo specialista in auto-immunologia.
Per Approfondire: Istituto Ortopedico Gaetano Pini e Osservatorio Malattie Rare