C'è una proteina, chiamata MRP4, contenuta nelle piastrine del sangue, che limita e rende meno efficace l'azione dell'aspirina. Ma integrando l'acido acetilsalicilico, principio attivo del farmaco, con il dipiridamolo, questo effetto indesiderato viene neutralizzato. A scoprirlo è stato un team di ricercatori coordinati da Fabio Pulcinelli del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell'Università La Sapienza, che ha condotto uno studio su pazienti sottoposti a intervento di by-pass coronarico.
Nella ricerca, che verrà pubblicata sul 'Journal of the American College of Cardiology', i medici hanno scoperto che i pazienti sottoposti a by-pass coronarico, a cinque giorni dall'intervento, erano meno sensibili al trattamento con aspirina a causa dell'overespressione della MRP4, che ha il compito di trasportare gli anioni organici.
L'aspirina infatti può essere eliminata dalle piastrine proprio attraverso il trasporto mediato dall' MRP4.
''Questo trasportatore ha la capacità di detossificare le piastrine dall'aspirina - spiega Pulcinelli - prima che questa sia in grado di ridurre la funzionalità piastrinica e quindi di esercitare la funzione antiaggregante per cui viene somministrata''. Gli esperimenti condotti in vitro hanno evidenziato come l'azione della proteina può a sua volta essere limitata con il dipiridamolo, che aumenta l'efficacia dell'aspirina nell'inibire le piastrine, riducendo così le complicanze cerebrovascolari.
Per Approfondire: JACC oppure Università La Sapienza