Una "manovra dietetica" per risanare i conti pubblici.
L'obesità pesa molto sul bilancio dell'Italia: 8,3 miliardi di euro (circa il 6,7% della spesa pubblica) è il costo sociale annuo relativo a quel circa 10% della popolazione costituita da quasi 5 milioni di obesi adulti.
Un prezzo questo, che senza intervento governativo non potrà che peggiorare, con una previsione di raggiungere un tasso di obesità al 43% nel 2025, ovvero quasi venti milioni di persone.
Non solo: secondo lo studio della Commissione Europea Idefics (identificazione e prevenzione di effetti dietetici e stile di vita indotti in giovani e bambini), il nostro paese registra il primato per sovrappeso e obesità nella fascia d'età compresa tra i 6 e i 9 anni.
Ultimo dato sconfortante: in Italia l'aumento dell'obesità infantile segna un 2,5% ogni 5 anni.
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