Uno studio pilota su tre aeroporti americani dimostra che ci sono rischi per la salute pubblica legati all'importazione di specie selvatiche: lo ha condotto il Centro Americano per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (Centers for Disease Control and Prevention - CDC).
L'aumento dei viaggi internazionali comporta, mediante il commercio illegale di specie selvatiche (causa, per il 75%, di malattie infettive emergenti), un aumento del rischio legato ad agenti patogeni non monitorati, con comparsa di nuove malattie nel bestiame, nella fauna nativa e negli essere umani.
In particolare i ricercatori hanno rilevato la presenza di diversi retrovirus e herpesvirus nel materiale intercettato alle dogane.
"Benchè si tratti di uno studio pilota e su piccola scala - ha spiegato la principale autrice della ricerca, Kristine Smith, Direttore Associato della Health and Policy at EcoHealth Alliance - i risultati ci ricordano che dobbiamo incrementare i nostri sforzi nel controllare i punti di accesso e nella caratterizzazione delle principali minacce".
Per Approfondire: Vedi Link oppure vedi Kristine Smith