Editoriali ABC: Salute e Benessere

Ridere aiuta a prevenire aterosclerosi, infarti ed ictus.
La notizia arriva dall’Università del Maryland

Ridere fa bene al cuore. E non è un eufemismo. A sostenere che la scarica positiva di una risata ha sulle arterie lo stesso effetto benefico dell'attività fisica o delle statine (i farmaci anti-colesterolo) è, per la prima volta, una ricerca dell'Università del Maryland presentata al Congresso Europeo di Cardiologia tenutosi a Parigi dal 25 al 29 Agosto 2011.

E la comicità come medicina sarà alla base del progetto di prevenzione 'Be happy, be healthy', che partirà in autunno in Italia. I risultati dello studio che misura l'impatto del buonumore sulla salute hanno destato grande interesse tra i 30.000 medici riuniti a Parigi, tanto da inserire il parametro tra i capisaldi di uno stile di vita corretto, al pari del movimento o della dieta.

 

"Per star meglio basta un buon film comico - ha spiegato Roberto Ferrari, Past President della European Society of Cardiology (ESC) e presidente della Fondazione Anna Maria Sechi per il Cuore (FASC), "lo studio ha messo a confronto l'espansione dell'endotelio, il rivestimento interno dei vasi sanguigni, nelle stesse persone in seguito alla visione di uno spettacolo divertente e di uno drammatico, dimostrando che la risata provoca la dilatazione dei vasi fino al 50% in più, aiutando a prevenire aterosclerosi, infarti e ictus".

La ridotta funzionalità vascolare è determinante per lo sviluppo di malattie cardiache, che rappresentano tuttora la prima causa di morte nel mondo con 4,3 milioni di decessi ogni anno in Europa, il 48% del totale. In Italia sono circa 5 milioni le persone affette da cardiopatia ischemica, la più diffusa tra le malattie cardiovascolari, mentre l'infarto del miocardio ogni 12 mesi colpisce circa 200mila persone. Perché gli effetti siano visibili l'ilarità deve essere frequente, l'ideale sono 15 minuti al giorno.

 

Rabbia e negatività aumentano invece il rischio d'infarti nei sani, fino a raddoppiarlo in chi è già malato, come dimostra un'altra ricerca dell'Università di Pisa presentata al Congresso. I 30.000 esperti dedicano grande attenzione al rapporto tra umore e salute, oggetto di un'intera sessione dei lavori, preoccupati per gli effetti della crisi economica globale che fa prevedere un aumento del 15% degli eventi cardiovascolari nel vecchio continente nei prossimi mesi, così come e' accaduto in Irlanda in seguito al crac del 2010.


Scritto da:

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Fonte:

Per Approfondire: www.behappybehealthy.co.uk oppure www.escardio.org


Il 31/08/2011

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