Nascere in particolari stagioni dell'anno sembra aumentare il pericolo di soffrire di celiachia. Secondo uno studio americano, presentato alla Digestive Disease Week (DDW) in corso a Chicago (Usa), la malattia celiaca è più comune nei bimbi nati in primavera o in estate. Un'incidenza collegata, ritengono i ricercatori del Massachussetts General Hospital for Children di Boston, a una particolare connessione di fattori stagionali e ambientali.
La ricerca è stata condotta su piccoli nati in Massachussetts e ha coinvolto 382 giovani pazienti con malattia celiaca confermata da una biopsia. Ancora oggi l'esatta causa della patologia è ignota, ma potenziali fattori scatenanti includono l'introduzione del glutine nella dieta del neonato e alcune infezioni virali nel primo anno di vita.
Secondo i ricercatori, anche la stagione della nascita avrebbe un ruolo, dal momento che normalmente i bimbi iniziano a mangiare biscottini, pappe e alimenti con glutine intorno ai 6 mesi di vita, cosa che per i piccini nati in primavera e in estate coincide con l'inizio della stagione fredda. Per verificare il legame tra stagioni e malattia, il team diretto da Pornthep Tanpowpong ha esaminato un gruppo di bimbi e ragazzi che avevano ricevuto la diagnosi tra gli 11 mesi e i 19 anni.
Tra i più grandicelli (15-19 anni) non è stato rilevato un legame particolare tra periodo del compleanno e malattia. Mentre nei 317 bimbi sotto i 15 anni il 57% era nato proprio in primavera o in estate (da marzo ad agosto).
Dal momento che la celiachia è una delle malattie autoimmuni più diffuse nell'infanzia, secondo il team la ricerca potrebbe avere importanti implicazioni per le famiglie e i pediatri. Insomma, potrebbe portare a ripensare al momento migliore per introdurre i cereali e altri alimenti che contengono il glutine nella dieta dei neonati.
Inoltre, secondo Tanpowpong, è il caso di esaminare a fondo il ruolo della luce solare e della vitamina d. "Se un bimbo è nato in primavera o in estate - conclude - potrebbe non essere ideale introdurre il glutine nella sua dieta nello stesso periodo di un piccino nato in inverno o in autunno. Insomma, se è vero che dobbiamo condurre ulteriori studi per verificare la nostra ipotesi, pensiamo che questa ricerca possa offrire interessanti indizi per prevenire la celiachia".
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