Le donne che si sottopongono a trattamenti per aumentare la propria fertilità in vista della fertilizzazione in vitro (Fiv) si espongono a un maggiore rischio di tumori alle ovaie. Uno studio condotto dal Netherlands Cancer Institute di Amsterdam ha mostrato infatti che le donne che si sottopongo alla stimolazione delle proprie ovaie per produrre più ovuli e aumentare le possibilità di gravidanze, hanno il doppio della probabilità di sviluppare cancri 'borderline' alle ovaie, ossia di produrre una quantità anomala di cellule che possono diventare cancerose (anche se di solito non lo fanno). Come si legge sulla rivista Human Reporoduction, la ricerca, durata 15 anni, ha coinvolto 25mila donne, delle quali 19mila hanno alla fine ricevuto la fertilizzazione in vitro. Nel gruppo Fiv, si sono mostrati 61 casi di tumori borderline, dei quali 30 sono diventati cancri invasivi.