L'azienda farmaceutica svizzera Roche annuncia i risultati positivi raggiunti da un nuovo trattamento contro il melanoma, che consente ai malati di vivere più a lungo e di estendere il periodo in cui la patologia non peggiora. Lo studio di fase III chiamato Brim3 su RG7204 (Plx4032) - riporta una nota della società elvetica - ha infatti raggiunto il suo endpoint primario, mostrando un beneficio statisticamente significativo nella sopravvivenza dei pazienti con melanoma metastatico con mutazione del BRAF V600 mai trattato prima. Il gruppo di malati in trattamento è dunque sopravvissuto più a lungo e ha giovato di un periodo maggiore di assenza di progressione della patologia a confronto con un gruppo di pazienti in cura con dacarbazina, l'attuale standard terapeutico. RG7204 è un candidato farmaco capostipite di una classe di medicinali specificatamente creati per inibire la mutazione della proteina Braf, che si rileva nella metà dei pazienti con melanoma metastatico, la forma più aggressiva di cancro della pelle. Il profilo di sicurezza del prodotto è apparso in linea con quello emerso da studi precedenti. "Per la prima volta - sottolinea Hal Barron, Chief Medical Officer e capo del Global Product Development di Roche - una terapia personalizzata sperimentale mostra un significativo beneficio in termini di sopravvivenza nel melanoma metastatico. Un importante passo avanti per i pazienti affetti dalla malattia con mutazione del BRAF V600, che attualmente hanno opzioni terapeutiche veramente limitate". Sulla base dei risultati dello studio di fase III, i pazienti nel braccio di controllo potranno passare al trattamento con RG7204.
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AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)
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