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Ansia da separazione: nei bambini paura di rimanere soli

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Scritto da Massimo Miliani, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)

Pubblicato il 05/08/2010

Modificato il 05/08/2010

Il disturbo d'ansia da separazione è caratterizzato dall'eccessiva angoscia del bambino quando è costretto a separarsi dalla figura di riferimento. Questo stato di ansia può comparire nei primi sei anni di vita, e affinché possa essere diagnosticato come tale deve presentare caratteristiche di inadeguatezza evidenti in rapporto allo sviluppo del bambino.

 

La calma prima della tempesta.
I bambini affetti da disturbo d'ansia da separazione appaiono assolutamente tranquilli e calmi, se il genitore è presente (spesso la madre, o chi per essa riveste il ruolo della figura primaria di attaccamento), mentre vengono colti da un'improvvisa e intensa ansia, foriera anche di crisi di panico, non appena il genitore si allontana. Tale disturbo, nel bambino, è la causa dell'insorgere di fantasie persistenti riguardo la morte dei genitori o di loro stessi: evocano immagini in cui si ritrovano soli e separati per sempre dalla figura di attaccamento.
La paura è tale che questi bambini non riescono a rimanere soli neanche per pochi minuti, cosa che rende difficoltose azioni normali quali quella di addormentarsi da soli. Per lo stesso motivo anche la scuola diventa un problema in quanto causa del distacco temporaneo dal genitore.

 

Alle volte i sintomi sono fisici.
Spesso i bambini soggetti a questo disturbo possono manifestare sintomi fisici provocati dallo stress, quali mal di testa, vomito, mal di stomaco, dolori addominali. Le cause dell'insorgere di questo disturbo possono essere date dall'aver vissuto un trauma infantile come la morte di un parente, un trasloco in un'altra città o il divorzio dei genitori.
Perché si possa parlare di disturbo d'ansia da separazione è necessario che i sintomi si protraggano per almeno un mese e causino un evidente disagio sociale e fisiologico. È consigliabile non sottovalutare la presenza di questo disturbo in quanto, a lungo andare, a causa della difficoltà di interazione con il figlio possono venire subentrare anche problemi di coppia.



Fonti: - Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link




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