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MarkoDo
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Salve, sono un ragazzo di 29 anni, soffro di depressione e ansia (forte ipocondria) e sono un soggetto allergico asmatico.
Lo scorso Agosto, a seguito di una grande abbuffata, durante la notte ho avvertito dei fortissimi dolori nell'addome alto a destra e nella zona scapolare. I dolori, molto forti che si sono prolungati per circa 8-9 ore, sono cessati con l'assunzione di Orudis. Non ho comunque avuto febbre o nausea.
Ho deciso quindi di indagare sulle cause facendo il giorno successivo ecografia e analisi al sangue.
I valori delle analisi al sangue erano ok (amilasi, lipasi, bilirubina, colesterolo e anche globuli bianchi), dall'ecografia addomminale invece emergeva: "Colecisti in sede, a pareti di spessore aumentato come da possibile pericolecistite, presenza di materiale indistinto nel lume, non segni sicuri da calcoli e infundibolo libero. Coledoco all'ilo del diametro di 0,2 cm non appare dilatata la sua pars finale intrapancreatica" il resto era tutto nella norma.

Mi è stato quindi consigliata l'assunzione di antibiotico, e una dieta priva di grassi in attesa di ripetere l'ecografia che ho ripetuto qualche giorno dopo e dalla quale emergeva: "Colecisti in sede, all'interno grossso colacolo con chiaro cono d'ombra posteriore del diametro di 2,1x0,8x0,7 a pareti di spessore regolare ed infundibolo libero".

Il medico mi ha consigliato quindi di assumere il Deursil (225mg a lento rilascio per 2 volte al giorno), una dieta priva di grassi e di attendere per l'intervento.
In tutti questi mesi non si sono più presentati dolori tuttavia ho costantemente un senso di pesantezza nella zona scapolare, a volte pungente e altre volte (sia a digiuno sia dopo i pasti) con piccole fitte intermittenti come pulsazioni.

La scorsa settimana, visto il persistere di questi piccoli fastidi, ho ripetuto tutte le analisi per valutare la situazione e vedere se il deursil avesse avuto qualche effetto.
Nelle analisi al sangue tutti i valori sono nella norma ad eccezione dell'amilasi (103 su 100). Mi è stato detto che non è preoccupante visto che la bilirubina e la lipasi erano abbondantemente nella norma. Dall'ecografia è emerso:
"Colecisti distesa, a pareti regolari e con nel lume concrezione litiasica del diametro di 21 mm (imodificato rispetto al precedente esame). In atto non dilatazione delle vie biliari intra ed extra epatiche. Normale il calibro della vena che porta all'ilo. Normale morfologia di testa e corpo del pancreas, non visualizzata la coda per interposto meteorismo ileo colico".

Mi è stato quindi detto che l'intervento di colecistectomia è necessario per risolvere il problema... Tuttavia i tempi (causa covid) sono molto lunghi. Volevo quindi chiedervi, quali rischi corro nel frattempo? Essendo cosi grosso il calcolo mi è stato detto che non può infilarsi nel dotto, quindi mi chiedevo: è davvero necessario l'intervento? Questa situazione sta aggravando l'ansia di cui soffro, perchè ad ogni pasto ho il timore di poter stare male. Ho già perso 7-8kg perchè mangio pochissimo e l'idea di dovermi operare aggrava molto il mio stato ansioso. Non esistono alternative non chirurgiche? Non vorrei essere rassicurato sui bassissimi rischi dell'intervento perchè ne sono già a conoscenza, tuttavia l'idea di operarmi mi distrugge. Ho letto anche di rimozione dei calcoli in via endoscopica... è una pratica possibile nel mio caso? Vi ringrazio in anticipo per la comprensione e per le risposte
Inviato: 10/05/2021, 13:46
 
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