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martinope9
Utente di ABCsalute.it
Messaggi: 2
Salve a tutti,
vi scrivo in preda allo sconforto più assoluto.
Circa 3 anni fa (gennaio 2013), dopo 2 settimane di forti e continui dolori alla zona retrocalcaneare del piede sinistro (impossibilitato a correre e a camminare senza zoppicare), decido di farmi visitare dal primo medico. Inizia qui la mia odissea clinica.
Sembrerebbe un'infiammazione classica dell'Achilleo, poi una calcificazione pronunciata, poi è l'Os trigonum, poi una pregressa frattura da strappo...
Inutile scrivere qui tutti i vari passaggi, ho inserito un allegato in cui riassumo cronologicamente il percorso clinico con immagini delle radiografie.
Morale della storia, dopo 3 anni non riesco ancora a correre o camminare perfettamente sempre per lo stesso problema.
A peggiorare la situazione, ultimamente è comparsa una protuberanza sulla testa del piede (già visibile ai RX ma mai dolorosa come ora, nella sede del retinacolo degli estensori del piede SX), che mi fa particolarmente male quando fletto il piede in avanti e peggiora la mia camminata: mentre cammino avverto fortissimi dolori temporanei come se mi fossi slogato la caviglia.
L'ultima diagnosi (aprile 2015) dell'ennesimo medico descrive il problema come un esito del morbo di Sever Blanke. Impossibilità di guarigione totale o di intervenire chirurgicamente e dovrei tenermi per sempre il dolore. Come unica cura o tentativo di alleviamento del dolore mi ha suggerito una terapia ad onde d'urto (già effettuata in passato).
Vi scrivo soprattutto perchè non riesco a credere a una diagnosi di questo tipo: tieni il dolore, non si può fare niente.
Spero che con il vostro aiuto la situazione possa migliorare nel più breve tempo possibile e mi aiutate a trovare una soluzione al problema.
Vi ringrazio anticipatamente per i vostri suggerimenti e la vostra attenzione.

Giuseppe


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Commento file: Tutte le varie cure e terapie suggerite sono state sempre seguite come prescritto.
Odissea tendine.pdf [770.85 KiB]
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Dr Giorgio Pizzarello
abc1035
Medico di ABCsalute.it
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Messaggi: 278
Caro Giuseppe, non credo affatto che la situazione del suo piede sinistro sia insolubile !?!? Ho visionato le sue radiografie dalle quali si evince una progressione dell'entesite calcifica del suo T. d'Achille sinistro all'inserzione sul calcagno . Ho visto anche la calcificazione sul dorso dell'Astragalo !! Lei ha un piede cavo che la predispone a queste patologie del piede . Sono convinto che con due piccoli interventi chirurgici Lei possa guarire perfettamente : uno per il Tendine , uno per rimuovere la calcificazione o sperone , sul collo del piede ( Astragalo ) . Mancano prima di tutto un esame clinico da parte mia ( so che ha visto molti Ortopedici , io sarò il decimo ma forse ultimo ) , in secondo luogo è necessaria una RMN del piede per valutare prima dell'intervento, la Larghezza della calcificazione calcaneare del Tendine , cosa che in un esame Rx ( ben fatti ) in proiezione laterale non può essere vista . Resto a sua disposizione.
Cordiali saluti.
Giorgio Pizzarello

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Dott. Pizzarello Giorgio
    00100 ROMA (ROMA)
    Via Alfredo Baccarini, 54
    06.784621
    giorgiopizzarello@gmail.com
http://www.drgiorgiopizzarello.abcsalute.it
 
martinope9
Utente di ABCsalute.it
Messaggi: 2
Gent.mo Dott. Pizzarello,
La ringrazio prima di tutto per la celere risposta e la disponibilità.
Concordo con Lei sulla necessità/obbligo di una visita con il medico (specialmente prima di un intervento). Premesso ciò, e scusandomi sull'eventuale stupidità delle domande, volevo chiederle di che tipo di interventi, periodi di ripresa o riabilitazione si parlerebbe e, a valle di ciò, in che percentuale si recupererebbe la funzionalità del tendine o mobilità del piede. Stesse domande per lo sperone sull'astragalo.

Le chiedo ciò perchè sarei molto felice di riprendere l'attività sportiva (sospesa anni fa) e vorrei sapere in che modalità potrei stressare le zone interessate senza causare danni seri o "ricadute".
La ringrazio anticipatamente per la pazienza e la disponibilità.

Giuseppe
 
Dr Giorgio Pizzarello
abc1035
Medico di ABCsalute.it
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Messaggi: 278
Il recupero funzionale per la rimozione dello sperone Astragalico dovrebbe essere molto rapido perché effettuato generalmente in Artroscopia con una piccola fresa . I tempi invece del Tendine d'Achille sono più lunghi , ma l'obiettivo è quello di tornare alla normalità anche sportiva . Si tratta di rimuovere la calcificazione e di non farla tornare . Necessaria , ripeto , RMN per valutazione profondità e larghezza e videat clinico . In poche parole , i tempi di recupero postoperatorio del Tendine dipendono dall'entità dell'intervento , ma io non credo necessaria una lunga immobilizzazione, anzi! A presto .
Giorgio Pizzarello

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Dott. Pizzarello Giorgio
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Dr Federico Magnifico
WB1685
Medico di ABCsalute.it
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Ti devi affidare ad un ottimo ciclo riabilitativo che applichi protocolli moderni e molteplici per sfruttare i vantaggi di ogni approccio fisioterapico specifico.

Rimango a disposizione per ogni eventuale informazione

_________________
Dr Federico Magnifico
    20142 Milano
    Centro Ambrosiano di medicina dello sport - Via Capo Palinuro 3
    Tel.02.8138073 - 02.8915049
    federico.magnifico@crs.lombardia.it
http://www.drmagnificofederico.abcsalute.it
 
Dr Augusto Odoardo Morandi
WB1223
Medico di ABCsalute.it
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Messaggi: 154
Buongiorno,

sono oramai anni che imposto la terapia di questo tipo di patologie in maniera del tutto incruenta ed indolore.

Grazie all'utilizzo della Criolaser terapia (terapia che permette di veicolare medicamenti e nutraceutici all'interno dell'organismo senza l'utilizzo di aghi) ho sviluppato diversi protocolli conservativi per la cura delle calcificazioni del piede e della caviglia.

Si tratterà poi, una volta guarito dalla sintomatologia, di valutare la biomeccanica del passo e la funzionalità del piede.

Il piede cavo non è una patologia, ma una condizione del piede.

www.augustomorandi.com
www.footclinicmilano.it

_________________
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