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PROF SIRAVO
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MIDIA ED OCCHIO

http://www.forumsalute.it/clamidia-ed-occhio.html


25-08-2011 - scritto da siravoduilio
Quando la clamidia colpisce l'occhio
Le infezioni da Chlamydia generano nell'uomo una varietà di patologie prodotte da un batterio gram-negativo, Chlamydia trachomatis, in genere trasmesse per via sessuale, quali linfogranuloma venereo, la malattia infiammatoria pelvica e il tracoma.






Ai 16 sierotipi della Chlamydia trachomatis , sono correlate le seguenti patologie:
I sierotipi L1 L2 e L3 causano linfogranuloma venereo, mentre il tracoma è associato ai sierotipi A, B, Ba e C; infine i restanti (D, E, F, G, H, I , J e K) provocano forme di congiuntivite, infezione genitale e polmonite nel neonato.


La Congiuntivite da Clamidia è molto diffusa nei neonati, contagiati al momento del parto, negli adulti si prende quando vengono in contatto con l'acqua delle piscine o dai gatti.
Esistono complicatissimi esami per essere sicuri di che tipo di clamidia trattiamo!!
L'esame consigliato,che chiedo comunemente,è un esame molto selettivo,che si basa sulla Diagnostica Molecolare.
Un netto incremento della specificità e soprattutto della sensibilità nella diagnosi di patologie Chamydia-correlate é reso possibile dalla determinazione diretta del DNA di tale patogeno, mediante la tecnica di amplificazione genica o PCR(Polymerase Chain Reaction). Per mezzo di tale metodica, infatti, é possibile individuare una specifica regione del genoma di Chlamydia Tr. permettendo una diagnosi precisa anche in quei campioni (urina, sangue,lacrime) in cui il parassita può avere scarsa o nulla vitalità oppure carica microbica molto bassa (secreti congiuntivali, liquidi seminali e sinoviali). Infatti, é proprio in questi casi che si determinano le condizioni cliniche sfavorevoli (latenza, asintomaticità e cronicizzazione), che sono alla base dell' elevata incidenza del contagio.
Quindi prima di iniziare la terapia,se sospetto una Clamidia,faccio fare se non altro una ricerca diretta di infezione da C.trachomatis con altre tecniche:

1. osservazione microscopica del materiale patologico

2. ricerca antigenica diretta

3. esame colturale

4. infine, se c'erano i presupposti di dubbio e non oggettivi, il test sopra descritto che utilizza la tecnica della Polymerase Chain Reaction su campione di materiale congiuntivale o nasofaringeo,perchè tale test presenta elevata specificità.
L'agente eziologico è un batterio parassita endocellulare appartenente alla famiglia delle Clamidie (Clamidia Trachomatis).

Bonucci si commuove in diretta parlando del figlio Matteo

Leonardo Bonucci, in collegamento da Coverciano per "La Domenica Sportiva", non ha saputo trattenere le lacrime ricordando i momenti difficili affrontati qualche mese fa quando suo figlio Matteo di appena 2 anni fu costretto ad un intervento d'urgenza per una patologia acuta.
Si tratta di un'affezione cronica, polimorfa che non presenta un ciclo evolutivo regolare; lo stadio iniziale può essere inavvertito. I primi sintomi oggettivi interessano la congiuntiva; rovesciando le palpebre, l'aspetto della congiuntiva tarsale e sopra tarsale presenta un ispessimento con abbozzi di papille e di follicoli caratteristici. Nello stadio conclamato è presente una pseudoptosi palpebrale (rima palpebrale ristretta) con fotofobia, senso di fastidio e cispa ai bordi palpebrali. Il successivo stadio pre cicatriziale è caratterizzato dalla comparsa a livello congiuntivale e corneale di linee cicatriziali (travate fibrose e cicatrici a forma di stella, irregolari, lattescenti con ramificazioni più o meno sottili. Stadio cicatriziale: modificazioni definitive della congiuntiva, del tarso e della cornea. Comparsa di fini tratti biancastri a disposizione irregolare, ma convergenti verso una zona comune situata appena sotto la superficie media del tarso (area di Arlt, biancastra e lievemente depressa da cui si dipartono a raggera le linee cicatriziali). Trattamento: stadio iniziale o acuto = utili i sulfamidici. Stadi avanzati = trapianto di cornea.


La congiuntivite da clamidia è diagnosticata di solito mediante isolamento della C. trachomatis in colture tissutali. L'esame colturale della congiuntiva si può ottenere strofinando con una spatolina con cotone o con Dracon la palpebra inferiore eversa. Il test diretto con anticorpi monoclonali, che evidenzia la clamidia sullo striscio di essudato purulento e l'ELISA, un dosaggio di tipo immunoenzimatico, sembrano possedere un'elevata sensibilità e specificità nella ricerca della clamidia nelle colture congiuntivali.levata specificità e sensibilità anche in scarsa quantità di carica infettiva.
Se si presenta anche infezione nasofaringea la terapia sistemica è il trattamento da consigliare,ovviamente in associazione con quella topica.
Io di solito uso l' eritromicina etilsuccinato o le tetracicline o Doxiciclina (200 mg/die per 3 settimane),anche nella sola infezione oculare.



Indagini microbiologiche
Le indagini microbiologiche consentono l'accertamento eziologico di
congiuntivite e cheratite.
Risulta conveniente eseguire la raccolta del materiale da esaminare mediante tampone umido, nel caso di secrezioni e per l'isolamento dei batteri e dei miceti; mediante la spatola di Kimura nel caso di scraping congiuntivale. per l' identificazione e l'isolamento di Virus e Chlamydiae; mediante aspirazione se si tratta di esaminare raccolte di fluidi e/o secrezioni.

Eosinofilia in un prelievo di scraping congiuntivale colorato col metodo di Giemsa.

Gli agenti più spesso responsabili di congiuntivite e cheratite sono cocchi Gram positivi (Staphylococcus aureus e Streptococcus pneumoniae), cocchi Gram negativi (Moraxella spp. e Neisseria spp) e bacilli Gram negativi(Haemophilus spp).
Il protocollo standard è indirizzato alla ricerca di batteri "non esigenti" e batteri "esigenti".
In età neonatale può essere in causa Chlamydia trachomatis, acquisita durante la fase espulsiva del parto.
Tale ricerca si effettua mediante test di immunofluorescenza, richiede specifiche modalità di raccolta e deve essere specificata sul modulo di richiesta.
Per altre indagini, che richiedono l'utilizzo di terreni supplementari e/o di tecniche particolari, è necessario prendere contatti direttamente con l’U.O. Microbiologia e Virologia(M&V).
E' il caso, ad esempio, delle indagini per:
- Miceti filamentosi.


Materiali necessari
Tampone con terreno di trasporto di
Amies
Kit per Chlamydia trachomatis


Preparazione del paziente
- eseguire il prelievo prima che il paziente si lavi gli occhi;
- può essere utile somministrare nella sede oculare di prelievo due gocce di ossibuprocaina cloridrato 4 mg;
- avvertire il paziente di possibili bruciori nelle ore immediatamente successive al prelievo.
Procedura di prelievo
Protocollo
standard


- inumidire il tampone in soluzione fisiologica o acqua distillata sterile;
- allontanare la palpebra dal bulbo oculare, traendola delicatamente verso l’operatore;
- raccogliere le secrezioni sfregando col tampone la congiuntiva così da raccogliere la secrezione;
- retrarre il tampone senza toccare le palpebre o le ciglia. In caso contrario, ripetere la procedura dall'inizio;
- riporre il tampone nel contenitore con l’apposito terreno di trasporto.
Prelievo per
Chlamydia


- aprire il kit per Chlamydia ed estrarre il vetrino predisposto;
- allontanare la palpebra dal bulbo oculare, traendola delicatamente verso l’operatore;
- estrarre il tampone dal kit e ruotarlo tre-quattro volte, delicatamente ma con fermezza, mantenedolo a contatto con la mucosa;
- ruotare fermamente il primo lato del tampone sulla metà superiore del pozzetto del vetrino e successivamente il secondo lato del tampone sulla metà inferiore del pozzetto del vetrino;
- lasciare asciugare all’aria per due-tre minuti;
- estrarre dal kit per Chlamydia la fialetta di fissativo;
- premere al centro la fialetta - senza aprirla ! - fino a fare uscire il fissativo, deponendolo in corrispondenza del pozzetto inoculato;
- lasciare asciugare all’aria per due-cinque minuti;
- richiudere il vetrino nell’apposito astuccio.
Conservazione ed invio
Inviare tempestivamente nel piu’ breve tempo possibile il materiale a M&V. Ove ciò non fosse possibile consultare M&V). Ove ciò non fosse possibile conservare il tampone (massimo 12 ore) a temperatura ambiente.
Tempi di refertazione
Germi ricercati Campione negativo Campione positivo
Protocollo
standard 48 ore 48-96 ore

Ricerca Chlamydia 24 ore 24 ore

__________________


Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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