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Fede72
Utente di ABCsalute.it
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Per prevenire la degenerazione maculare è vero che è molto importante tenere costantemente sotto controllo la pressione arteriosa, la glicemia e la colesterolemia? Gli integratori alimentari possono dare un valido aiuto? Attendo una sua risposta, la ringrazio infinitamente.
 
SIRAVO
Utente di ABCsalute.it
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Carissima,
intanto ci dovrebbe dire di che tipo di degenerazione maculare trattiamo!!!
il campo delle "degenerazioni maculari" è vastissimo,quindi dovrebbe precisare il tipo e/o mandarmi un OCT o una FAG!!
Se per maculopatia si intende degenerazione maculare,esiste una forma secca(DMS SECCA) eed una forma umida(DMS UMIDA).
La DMS (Degenerazione Maculare Senile)è una malattia degenerativa, progressiva ed irreversibile che colpisce la retina di uno o entrambi gli occhi e rappresenta, nei paesi industrializzati, la causa principale di cecità nei soggetti con età superiore a 55 anni. La malattia interessa la macula, la zona centrale della retina specializzata per la visione centrale. Negli stadi precoci il paziente è asintomatico, nonostante sia rilevabile un accumulo di materiale extracellulare (drusen) al di sotto dell'epitelio pigmentato della retina. In una minoranza di soggetti, questa condizione progredisce a degenerazione maculare "tardiva" o "avanzata", che può dipendere da un'atrofia della retina (DMS secca) oppure dalla formazione di nuovi vasi sanguigni al di sotto della retina stessa (DMS umida o essudativa o neovascolare).
La DMS secca in pratica è data da un'alterazione del collagene e dell'elastina e un aumento della calcificazione e un accumulo di lipidi (lipofucsina), proteine non collagene e altro materiale extracellulare derivanti da stress ossidativi a carico del metabolismo del segmento esterno dei fotorecettori che si traduce nella formazione delle drusen, microcalcificazioni ed irregolarità e distrofia dell’Epitelio Pigmentato Retinico (EPR)responsabili di un danno irreversibile ai tessuto retinico con visone dapprima distorta ed aNonostante i migliaia di studi fatti va subito detto che non vi sono allo stato attuale terapie mediche che abbiano scientificamente dimostrato la loro efficacia nel migliorare o prevenire l'insorgenza della DMS.Ci sono parecchi studi per la prevenzione come lo studio epidemiologico AREDS, condotto per una media di 6,3 anni su 3600 soggetti con differenti stadi di DMS ha mostrato che l’assunzione giornaliera della formula AREDS, può rallentare ma non prevenire la DMS (riduzione del 25% del rischio di sviluppare un avanzata DMS, ed attualmente è in corso l’AREDS2 con quasi 100 centri clinici che stanno esaminando 4,000 partecipanti tra i 50 e gli 85 anni affetti da DMS per valutare gli effetti dell’assunzione di luteina e zeaxantina con ridotto apporto di zinco e Betacarotene). La riduzione dei fattori di rischio ambientali come l’uso dei presidi per la protezione dalla radiazione solare, un attento controllo della pressione arteriosa e del colesterolo, la sospensione del fumo e l’assunzione di integratori associati ad una adeguata dieta e come riportato nel capitolo della prevenzione, sono consigli che possono aiutare il paziente con DMS.nnebbiata fino ad una decisa perdita più o meno grave della visione centrale.
Altra cosa è invece LA DMS UMIDA per la terapia
La forma umida, più rara (colpisce circa il 2% della popolazione oltre i 60 anni), ma più grave, ha un andamento rapido e progressivo ed è caratterizzata da una neovascolarizzazione coroideale che interessa l'epitelio pigmentato e la neuroretina.
La DMS umida o essudativa o neovascolare. Che non deve essere considerata a necessariamente una forma diversa, ma quasi sempre un’evoluzione della forma secca a rapida evoluzione con prognosi peggiore. Interrotta l’integrità della membrana di Bruch già ispessita ed irregolare per depositi i depositi descritti nella forma secca, la DMS umida è caratterizzata dalla gemmazione dalla coroide di nuovi vasi (neovasi, detti anche neovascolarizzazione o CNV, o NVSR, o MNVS se assumono aspetto a membrana) a rapido sviluppo particolarmente deboli, che si rompono facilmente comportando la perdita di siero(essudazione) e di sangue (emorragie) e che, invadendo il tessuto retinico circostante, distruggono la macula esitando poi in fenomeni di cicatrizzazione con grave ed irreversibile riduzione della visione centrale.


Un caro saluto
Prof.D.Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
 
Dr Fabrizio Pesce
VP231
Medico di ABCsalute.it
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Gentile utente
in linea di massima ciò che Lei asserisce è giusto ,ma ricordo che ogni singolo paziente è un caso a sè,e di conseguenza non trascurarte di consultare un oculista
almeno una volta l'anno poichè molte patologie iniziano silenti,senza sintomi e solo il medico oculista le rileva in tempo,e può agire di conseguenza

_________________
Dott. Fabrizio Pesce
    TORINO (TO)
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    Tel.011.8126936
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http://www.drpescefabrizio.abcsalute.it
 
Prof. Dr Fabio Dossi
VP234
Medico di ABCsalute.it
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Dipende che cosa intende per forte miopia; in genere la miopia congeniata degenerativa provoca anche una maculopatia, ma è estremamente difficile che altre forme di miopia portini a maculopatia.


Prof. Fabio Dossi

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