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HENRIETA
Utente di ABCsalute.it
Messaggi: 1
Vi porgo i miei saluti. Sono una donna seriamente interessata studiare ed approfondire una questione di salute che affligge una persona a me
cara.
In Slovacchia, nell'Aprile del 2010 è stata diagnosticata una grave forma "orbitopatia endocrinale",chiamata anche il morbo di basedow...
o pure esoftalmo; possibilmente causato da un esagerata produzione di ormoni tiroidei.
Nell'Aprile del 2010 in degenza è stato somministrato cortisone per 5 giorni; per poi, sino all'intervento, alternare terapia domiciliare
con ricoveri ospedalieri.
A mio parere: l'intervento di asportazione della tiroide è stato effettuato troppo tardi -18 AGOSTO- (con istologico negativo),
ritardo attribuibile ad un errore da parte del medico endocrinologo. Sottolineo che dalla diagnosi all'intervento il quadro clinico si è aggravato.
Ogni volta che la terapia veniva sospesa il problema si riacutizzava, sino al punto in cui le palpelebre non riuscivano a chiudersi e
riduzione della vista.
Preoccupata e sempre attenta, ho scoperto una macchia biancolastra all'occhio sinistro; conseguendo un ricovero, in quanto era stata individuata
un ulcera corneale.
In seguito è stato effettuato un'intervento di asportazione di "grasso" (punti riassorbibili) -19 settembre-.

Il 22 settembre del 2010 Il primo ricovero in Italia; con altri ricoveri in successione.
Le malatie del occhio erano:ulcera corneale,glaucoma neovascolare,endoftalmitide acuta,infezione,infiamazione
e tante altre.
Esami di laboratorio vari risultano negativi; in particolare, nessun tipo di battere,fungo,candida.
Di nuovo si somministra cortisone, in aggiunta l'antibiotico (vancomicina), e colliri vari.
Durante il percorso terapeutico la malattia sembrava retrocessa, rimanifestandosi alla sospensione del cortisone.

L'ultimo ricovero il 22 ottobre, in atto.
Il caso è trattato solo con degli atibiotici: ciproxin e targosid.
Collirio. vigamox e nettacin -ogni 30minuti-.



Non riesco a credere che la scienza sia impotente dinnanzi a questo e che non si possa fornire delle risposte
ho veramente bisogno si aiuto e di rispsote.
 
Orione
Utente di ABCsalute.it
Messaggi: 20
La cosa più probabile è che l'ulcera corneale sia dovuta ad una esposizione della cornea per RETRAZIONE PALPEBRALE; se così fosse prima di tutto bisogna fare un intervento chirurgico per fare in modo che l'occhio si chiuda bene e la cornea rimanga protetta. Può farmi avere via mail una fotografia della sua conoscente?

Cordiali saluti

Carlo Orione
info@orioneye.com
www.orioneye.com
 
SIRAVO
Utente di ABCsalute.it
Avatar utente
Messaggi: 172
Carissima,
è una classica ulcera settica da svariate motivazioni etiopatogenetiche non ultima quella attribuibile all'eccessiva esposizione esoftalmica da ipertiroidismo!!
Più profonda è l'ulcera, più gravi sono i sintomi e le complicanze. Le ulcere corneali guariscono con formazione di tessuto cicatriziale che causa opacizzazione della cornea e diminuzione del visus. Si possono verificare, con o senza trattamento, irite, iridociclite, perforazione corneale con prolasso dell'iride, ipopion, panoftalmite e perdita dell'occhio. Le ulcere causate da funghi sono indolenti, ma pericolose; quelle causate da P. aeruginosa sono molto virulente; quelle associate a cheratite da herpes simplex possono essere particolarmente refrattarie a qualsiasi trattamento.
Biosogna quindi BEN IDENTIFICARE LE POSSIBILI SOVRAPPOSIZIONI BATTERICHE E/O VIRALI!!
Alla penetrazione dei germi nella cornea fa seguito un processo infiltrativo e si parla di infiltrato corneale che nei casi più semplici si riassorbe, ma di solito si ha caduta per necrosi dell'epitelio corneale con la formazione dell'ulcera corneale la quale può andare incontro a guarigione dando luogo all'ulcera detersa con la ricomparsa della trasparenza normale.
Nel contempo le cellule fisse del parenchima corneale iniziano a proliferare contribuendo alla riparazione della perdita di sostanza con fibrille connettivali che non hanno la trasparenza del tessuto corneale ma l'opacità di un tessuto cicatriziale.
In questo modo ha origine il leucoma corneale che a seconda della sua sede, dimensioni e densità, potrà incidere in modo più o meno notevole sulla riduzione della capacità visiva.
In altri casi l'ulcera corneale infiltrata può progredire verso un processo infiammatorio più serio con abbondante distruzione del tessuto corneale. L'ulcera però ha tendenza a spingersi in profondità e la distruzione del parenchima raggiunge la Descemet, a questo punto tale membrana, dotata di notevole elasticità, viene spinta verso l'esterno dando origine al descemetocele. In una fase successiva anche la Descemet può cedere determinando la perforazione dell'ulcera e la fuoriuscita di acqueo; questa eventualità è accompagnata spesso da dolore e dalla sensazione di colata di liquido sulla guancia.
Se la perforazione avvenuta nella parte centrale della cornea è di piccole dimensioni e se si instaura una terapia adeguata con bendaggio dell'occhio, si può ottenere la cicatrizzazione della breccia con la formazione di leucoma corneale aderente.
Se invece la fessura è ampia si può avere la fuoriuscita di una porzione di iride tale da dare origine ad un leucoma aderente pigmentato; questo tessuto di riparazione per la notevole partecipazione iridea risulta poco consistente e con il tempo può cedere originando uno stafiloma corneale.
A volte la cicatrice può cedere anche senza la presenza in essa dell'iride, in questo caso parliamo di cheratocono secondario. In casi più rari la perforazione corneale stenta a rimarginarsi e l'epitelio corneale prolifera formando una fistola corneale. Questo esito non soltanto provoca una continua fuoriuscita di acqueo, ma costituisce la porta d'ingresso di possibili infezioni oculari; in questo caso la soluzione è il trapianto di cornea.
SPESSO BISOGNA RICORRERE AD INTERVENTI PARACHIRURGICI O CHIRURGICI CORNEALI E,NEL SUO CASO,SE PERSISTE UNA MARCATA ESPOSIZIONE DELLA CORNEA,ANCHE AD INTERVENTI PALPEBRALI!!
SPESSO SONO UTILI ANCHE LAC TERAPEUTICHE!"!!


Un caro saluto.
Prof.D.Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it

_________________
[b]Dott. SIRAVO DUILIO[/b] [list]http://drsiravoduilio.beepworld.it[/list] [list]d.siravo@inail.it[/list]
 
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