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Piede cavo, con quale intervento chirurgico si cura?

Piede cavo
Piede cavo - Getty






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Il piede cavo è una malformazione congenita o acquisita dell’area di appoggio del piede, una condizione che provoca molteplici difficoltà motorie e disturbi che si ripercuotono anche sulla colonna vertebrale.
Si può intervenire chirurgicamente, ma come? Abbiamo chiesto all’ortopedico Dott. Augusto O. Morandi qual è l’intervento chirurgico più indicato alla cura del piede cavo, e lui ha risposto così:

“Per il piede cavo non esiste un solo intervento risolutivo, perché le caratteristiche morfologiche e biomeccaniche di questa malformazione si manifestano solitamente con un quadro clinico molto vario che comprende un piede rigido, non ammortizzato, instabile per appoggio in supinazione sulla colonna esterna, e caratterizzato da frequenti episodi di cedimento in inversione (frequenti traumi distorsivi).
È inoltre presente un sovraccarico delle teste del 1° e 5° metatarsale con ulcerazioni (ipercheratosi plantare) ed una progressiva retrazione in griffe delle dita, con rigidità articolari e verticalizzazione delle teste dei metatarsali centrali con metatarsalgia centrale. Sono frequenti anche le tendinopatie inserzionali, in termini tecnici dette iperostosi calcaneali da entesopatie achillee.
Proprio per la varietà e la complessità di questi sintomi non si può parlare di un intervento chirurgico standard per il piede cavo, ma bisogna valutare caso per caso dove e come intervenire.”

Per avere maggiori informazioni, contatta l’ortopedico Dott. Augusto Odoardo Morandi.


1 commento

  1. Barbara ha detto:

    Buonasera, mio marito all’età di dieci anni ha iniziato a soffrire della sindrome di Charcot Marie Tot. La sua crescita fisica si è molto limitata , ha dei tremori continui, ma soprattutto ha il così detto “piede cavo e/o piede equino”. Ora all’età di 39 anni, sperando che non sia troppo tardi, vorrei che potesse risolvere questo problema. Le chiedo gentilmente e disperatamente un consiglio. Vorrei sapere se fosse operabile, se c’è una sola speranza che possa camminare normalmente. Grazie per la disponibilità, attendo un suo riscontro.
    Saluti
    Barbara Filippetti


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