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  1. Utero

Utero

L'utero è l'organo preposto alla gestazione, accoglie l'ovocita fecondato e ne consente lo sviluppo. L'utero è un organo impari e cavo, ha la forma di una pera leggermente appiattita in senso anteroposteriore con la base rivolta in alto e in avanti e l'apice in basso e all'indietro, si trova lungo la linea mediana del corpo. L'utero è posto al centro della piccola pelvi. Normalmente l'utero è antiversoflesso, cioè l'organo nel suo insieme è inclinato in avanti rispetto all'asse della vagina con un angolo di circa 90-100° e l'asse del corpo è flesso su quello del collo con un angolo aperto anteriormente di circa 120-170°.

 

L'utero è generalmente suddiviso in 3 zone: fondo, corpo, collo. Il fondo dell'utero è la parte superiore dell'organo, ha forma arrotondata, con convessità sporgente rispetto ad un piano passante per il punto di entrata delle tube, punto che rappresenta il limite tra fondo e corpo. Tra il corpo ed il collo si osserva un leggero restringimento,chiamato istmo, che corrisponde internamente all'orifizio uterino interno tramite il quale corpo e collo dell'utero sono posti in comunicazione. Il collo è rivolto verso la vagina che su di esso si inserisce. Le parti in cui la vagina termina ed inizia la parte vaginale del collo sono chiamati fornici.

Nella donna che non ha ancora avuto figli (nullipara), l'utero ha in media queste dimensioni: lunghezza di 6-7 cm, larghezza massima nella parte superiore 3,5-4 cm e spessore di 2,5 cm. Il peso varia tra i 40 ed i 50 g. Nelle donne che hanno avuto figli questi valori variano notevolmente, poiché l'organo acquisisce peso e dimensioni maggiori. L'inserzione della vagina sul collo avviene secondo un piano obliquo in basso e in avanti, in modo che mentre la porzione sopravaginale è più estesa anteriormente, quella vaginale lo è posteriormente.

L'utero è irrorato dall'arteria uterina, che si origina dall'arteria ombelicale, oppure è irrorato direttamente, dal tronco anteriore dell'arteria ipogastrica. Le vene si raccolgono presso il margine laterale dell'utero, al di sotto del peritoneo, e formano, con le vene provenienti dalla vagina, il plesso utero-vaginale. Questo si scarica principalmente nelle vene uterine che, dopo aver raccolto anche vene provenienti dal plesso vescico-vaginale, formano un unico tronco che fa capo alla vena ipogastrica. I vasi linfatici dell'utero formano reti tra loro comunicanti nei diversi strati della parete e fanno capo, infine, a una rete superficiale sottosierosa. I nervi uterini provengono essenzialmente dal plesso utero-vaginale.

 

L'utero è un organo che ha una parete spessa, che è formata da tre strati: parametrio, miometrio ed endometrio.

Il parametrio è il rivestimento connettivale che fissa il corpo dell'utero alle pareti del bacino, è pertanto lo strato più interno. Il miometrio è lo strato muscolare dell'utero, rivestito internamente da mucosa (endometrio) ed esternamente da una membrana sierosa (perimetrio).

Il miometrio è la porzione più spessa della parete uterina, è formato da tessuto muscolare liscio, fibre collagene ed elastiche. Durante la gravidanza il miometrio si modifica notevolmente, infatti aumenta sia il suo volume che il numero di cellule muscolari lisce.

L'endometrio è la mucosa che tappezza la cavità uterina, essa consente l'impianto dell'uovo fecondato.

 

Nella donna sessualmente matura, dalla pubertà fino alla menopausa, la mucosa endometriale si modifica periodicamente (sotto l'influenza degli ormoni prodotti dalle ovaie) per prepararsi ad accogliere l'uovo fecondato; se ciò non avviene la mucosa si sfalda e compare l'emorragia del flusso mestruale. Queste modificazioni sono cicliche, con cadenza mensile.

Durante la prima metà del ciclo si ha la fase proliferativa (sotto l'influenza degli ormoni estrogeni), si rigenerano le strutture ghiandolari e mucose frammentate durante il flusso mestruale precedente.

Nella seconda metà del ciclo si ha la fase secretiva, guidata dal progesterone, le ghiandole iniziano la loro attività di secrezione e l'endometrio è pronto per accogliere l'ovocita fecondato.

Dopo l'annidamento dell'ovocita fecondato, la mucosa si modifica ulteriormente e prende il nome di decidua. L'ipofisi, mediante la secrezione degli ormoni follicolo stimolante e luteinizzante, controlla la produzione degli ormoni estrogeni e del progesterone effettuata dall'ovaio. L'ipofisi tuttavia è a sua volta sotto l'influenza dei centri nervosi ipotalamici. Il ciclo endometriale uterino è pertanto condizionato da un equilibrio ormonale estremamente complesso, la cui alterazione può dare luogo a modificazioni patologiche come iperplasia o ipoplasia delle ghiandole, maturazione irregolare, insufficiente attività secretoria, fino ad arrivare alla infertilità.

Con l'arrivo della menopausa si ha l'involuzione delle ovaie, cessa la loro secrezione ormonale, si ha quindi la progressiva ipotrofia di tutte le strutture endometriali. L'endometrio può subire processi infiammatori (endometriti), subire trasformazioni tumorali benigne o maligne (polipi, carcinomi, sarcomi).

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