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ataryes
Utente di ABCsalute.it
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Piacere, non vi dico il nome per motivi di privacy, sono una ragazza e ho compiuto 18 anni da poco. Vivo in un paesino relativamente piccolo in cui tutti sanno tutto di tutti, e già partendo da questo presupposto è un paese invivibile. Mi sto rivolgendo a voi perchè sono arrivata a un punto in cui mi sembra di scoppiare, non riesco nemmeno a spiegarvi che mi succede perchè non lo capisco, ma mi impegno a farlo. Sto male, sto tanto male perchè mi sento un piccolo pesciolino rosso che nuota in un mare immenso pieno di squali e non so dove scappare. In questo periodo sto avendo solo problemi, le persone che mi hanno intorno non mi capiscono, sono incoerente con quello che dico o faccio, penso A, dico B, faccio C ma poi mi fermo e continuo facendo D. Mi sono legata ad una persona, mi rendo conto che ne sono diventata dipendente e ho talmente paura di perderla che per evitare ciò sto perdendo altre persone che a me ci tengono sul serio. Ma non faccio nulla per cambiare le cose perchè mi sembra che solo quando sono con lui il mio conflitto interiore si calma, e mi fa stare tanto bene. I miei genitori però non vogliono perchè sanno che lui fa uso di sostanze poco accettabili quindi ho lottato tanto per far sì che almeno mi permettessero di vivere questa storia in modo più tranquillo dicendogli "se lui non fa per me lo capirò da sola, ora rispettate le mie scelte" e non voglio essere abbandonata da lui, perchè è da un anno e qualche mese che va avanti con continui lascia e prendi, ma ogni volta che ritorniamo insieme io mi innamoro sempre di più, mi sembra tanto che ne ho bisogno come l'aria che respiro e che se lo perdo di nuovo non so come reagirei, e questa cosa mi spaventa. Io ho sempre avuto problemi psicologici infatti iniziai ad andare da una psicologa cognitivo-comportamentale per alcuni attacchi di panico che ho avuto, ma dopo due mesi lasciai tutto perchè credevo di non averne bisogno, che potevo farcela da sola. Ora mi rendo conto che non ho problemi d'ansia, ma è qualcos'altro, mi sembra di impazzire, a volte non ragiono, agisco d'impulso e commetto errori imperdonabili, e pretendo che mi vengano perdonati tutti perchè io sono sempre la vittima e mai la carnefice; sono irritabile e ho scatti d'ira assurdi, per esempio circa quattro giorni fa non so che mi è preso, il mio ragazzo mi stava prendendo in giro scherzosamente e dentro di me è scattato qualcosa e ho iniziato a sclerare e a cercare di picchiarlo, fortunatamente lui l'ha presa sul ridere. Ho un vuoto dentro da colmare e ora mi sembra che solo lui può colmarlo, il 29 dovrei partire per il Giappone, è un viaggio che sogno di fare da una vita, ma ho paura che se parto lo perdo, dopo tutto ciò che ho passato per averlo, e solo al pensiero che devo partire e lui rimane qua due settimane senza di me il vuoto allo stomaco si fa sentire con grande forza, infatti non voglio partire più. E mi rendo conto che in futuro me ne pentirò di questa scelta, ma ora è quello che io voglio, che non ho la forza necessaria per perderlo di nuovo, ho paura di essere abbandonata. E ho vergogna di ammetterlo con chiunque, perchè è una cosa stupida questa e vuol dire che ho perso la coscienza di me stessa e che mi sono data completamente a lui mettendo da parte i miei sogni, e non riesco a farne a meno. Abbiamo rapporti tutti i giorni, e la voglia di farlo ce l'abbiamo ogni volta che ci vediamo, come se fosse una cosa necessaria e fondamentale, infatti per noi ogni luogo un pò appartato è un letto, e lo facciamo sempre senza protezioni, so che è rischioso, ma lo lascio fare perchè se è lui va bene tutto. Ho coltivato tante passioni in questi miei pochi anni di vita, ho scoperto l'amore per la fisica e la matematica, e stavo imparando anche il giapponese, perchè io non avevo altro obiettivo se non quello di andare in Giappone, ma da quando ho lui tutto ciò è passato in secondo piano, se non in terzo o in quarto. Ogni volta che ci siamo lasciati io ho fatto abuso di alcol, ho passato due settimane ad ubriacarmi tutte le sere finchè i miei genitori non mi hanno sgamato e finchè sono ritornata insieme a lui. In queste due settimane lo vedevo tutti i giorni perché viviamo nello stesso paese e una notte in preda a una crisi di pianto ho preso un coltello e mi sono tagliata, mi sono incisa l'iniziale del suo nome sul braccio, non so perché l'ho fatto, forse perché volevo che lo vedesse e provasse pietà per me. Mi rendo conto che principalmente questo ragazzo è il mio problema, ma è anche la mia più grande gioia. Ho sempre avuto mille vocine in testa che dialogavano tra di loro e non si mettevano mai d'accordo, ma ora non hanno più una discussione, urlano proprio fra di loro e sono diventate insopportabili, vorrei spegnere il mio cervello, non provare più sentimenti, o almeno riuscirli a controllare, non vorrei perdere il senso della realtà come mi capita troppo spesso, quando sono in mezzo la gente e mi sembra di non esserci, quando la mia memte parla da sola e io seguo tutto ciò che mi dice anche se sono cose insensate, lo faccio impulsivamente, poi me ne pento, io vorrei solo essere normale. Ho manie di controllo, se le cose non vanno come dico mi prendono inutili attacchi di collera, chissà perchè poi l'unica cosa che mi sfugge dal controllo sono io stessa. E i miei genitori che mi ripetono che sono una delusione in continuazione perchè hanno grandi aspettative su di me e il mio futuro, e non capiscono che non lo faccio apposta a deluderli, è una cosa fuori dal mio controllo. E in momenti di lucidità mentale come questo, in cui la vocina razionale in me stasera ha preso il sopravvento, mi rendo conto che ho sul serio bisogno di aiuto. Scusatemi per essermi dilungata, ho scritto un libro quasi. ahah
 
Diadanda
Utente di ABCsalute.it
Messaggi: 14
Ciao, premetto subito ke nn sono un medico, ma siccome soffro di un disturbo delirante sto spessissimo su internet a leggere delle malattie mentali. Da qllo ke scrivi sembra ke il tuo problema si chiami schizofrenia (le voci ke dici di sentire sono proprie della schizofrenia) per qsto il consiglio ke mi sento di darti e' qllo di rivolgerti ad uno specialista in psichiatria, solo lui può farti una diagnosi corretta e se e' il caso prescriverti una cura antipsicotica ke ti aiuti a controllare i tuoi sintomi e a vivere una vita accettabile. Nn perdere tempo e tanti in bocca al lupo!
 
Dr Andrea Mazzeo
WB1282
Medico di ABCsalute.it
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Condivido il consiglio precedente, di consultare uno specialista. Da quello che scrive intravedo più un problema di personalità he di vera e propria malattia, ma uno psichiatra visitandola potrà essere più preciso.

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Dr Andrea Mazzeo
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    Via Michele di Lando 26 int. 2
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