Home Comitato medico scientifico

Più informazione
più salute

SUGGERIMENTI Ricerca Nascondi suggerimenti
  • HOME
  • Blog
  • Xstat30, la siringa che somministra spugnette per bloccare un‘emorragia

Indietro

Xstat30, la siringa che somministra spugnette per bloccare un‘emorragia

Xstat30, la siringa che inietta spugnette
Xstat30, la siringa che inietta spugnette - netdna.coolthings.com






vota


Xstat30 è il nome di una siringa che inietta nel sangue 92 spugnette capaci di espandersi a contatto con il liquido e fare da tappo per bloccare un’emorragia.

Nata circa un anno fa come soluzione alle gravi ferite riportate dai soldati durante i combattimenti, grazie all’approvazione della Food and Drug Administration, ora la siringa Xstat30 di RevMedx può essere usata anche in ambito civile.

 

Come agiscono le spugnette iniettate dalla siringa Xstat30?

 

Ogni siringa contiene 92 piccole spugne ricoperte da molecole anticoagulanti. A contatto con il sangue, ogni spugnetta si espande fino a raggiungere una estensione superiore di dieci volte la sua dimensione originaria. In questo modo, tutte insieme, le 92 spugne fanno da tappo all’emorragia per un tempo massimo di 4 ore.

 

Gli scienziati della RevMedx hanno realizzato questo la siringa Xstat30 per rispondere all’esigenza dei soldati feriti durante il combattimento in situazioni in cui è difficile o impossibile raggiungere un ospedale in tempi brevi. Con un’autonomia di 4 ore, le spugnette iniettate nel sangue garantiscono di evitare il rischio di morte per emorragia.

 

La FDA americana ha esteso la possibilità di usare la siringa a spugnette in ambito civile perché anche in contesti quotidiani e lontani da un teatro di guerra può esserci la necessità di bloccare un abbondante flusso di sangue, per esempio durante un viaggio in ambulanza per raggiungere l’ospedale più vicino.

 

Per scongiurare l’abuso di questo nuovo strumento medicale in ambito civile, la FDA sottolinea che la siringa Xstat30 può essere usata solo su ferite estremamente gravi, e solo se l’ospedale più vicino non può essere raggiunto entro pochi minuti. Inoltre, la medicazione non può essere applicata in molte zone del petto, dell’addome, del bacino o del tessuto vicino alla clavicola.
Fonte: Gizblog.it, LaStampa.it


Nessun commento inviato


Lascia un commento

Comment form Prima di commentare leggi le Avvertenze di rischio e delle Condizioni d'uso del sito, è necessario prenderne visione

 Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione delle Avvertenze di Rischio  e del Trattamento dei dati.
*



Tutti i campi (*) sono richiesti




lascia la tua e-mail per ricevere aggiornamenti e notizie



Desidero ricevere comunicazioni promozionali e newsletter da parte di ABCsalute s.r.l. come specificato all' art.3b


   Iscriviti alla Newsletter   
Grazie per esserti registrato alla newsletter di ABCsalute.it

ABCsalute S.r.l. ora axélero S.p.A. Copyright 2009 - 2020 ©Tutti i diritti riservati - C.F./Partita IVA IT 07731860966
Sede Legale: via Cartesio, 2 20124 Milano - Cap. Soc. € 68.000,00 i.v - R.E.A. Milano n. 1978319 - N.Telefono +39 02 83623320 - info@axelero.it

Aggiornato al 30/11/2020 - Il sito si finanzia con gli abbonamenti dei medici inserzionisti e non riceve finanziamenti dalla pubblicità o dalla visualizzazione di contenuti commerciali.
Il contenuto editoriale del sito non è influenzato dalle fonti di finanziamento.