Editoriali ABC: Salute e Benessere

La legislazione
Consenso informato significa consapevolezza terapeutica del paziente

Il consenso informato condiziona l’attività medica che per espletarsi necessita dell’approvazione da parte del paziente su tre elementi: la scelta del medico, la diagnosi, le terapie. D’altro canto il paziente spesso non è in grado di comprendere appieno i significati scientifici dell’azione curativa che lo riguarda. Occorre quindi che il medico, per ottenere il consenso informato richiesto dalla legge, produca tutti gli sforzi possibili per trasferire al malato una sufficiente consapevolezza che lo metta in grado di esprimere un giudizio positivo o negativo sull’accettazione delle terapie, in particolare se invasive o dolorose.


Consenso Informato: principi giuridici fondanti

Il Consenso Informato è un capitolo fondamentale della Medicina Legale perché implica vincoli e responsabilità del medico e della struttura sanitaria che prende in carico un paziente.

 

L’obbligatorietà del consenso. Qualsiasi trattamento sanitario, sia medico sia infermieristico, deve ottenere il consenso preventivo del paziente; sono esclusi i casi di evidente urgenza ed eccezionalità che lascino quindi legittimamente presumere la volontà dell’interessato (es. voglio salva la mia vita).

 

La legge. Così vuole la legislazione italiana con la legge 28 marzo 2001 n.145 nella quale ha ratificato la Convenzione Europea di Oviedo relativa alla tutela della salute.

 

Solo il consenso…(leggi tutto)

Consenso Informato e informazione a cura del medico

Il Consenso Informato è una funzione del paziente ma anche la giustificazione dell’attività del medico.

 

Un fondamento primario. Senza l’istituto giuridico del Consenso Informato la professione medica sarebbe compromessa o almeno sensibilmente limitata. Si possono tuttavia verificare emergenze conflittuali di particolare gravità che impediscono di ottenere il consenso.

 

Come procedere. Un esempio è quello del paziente con la paura della verità. Questa situazione può assumere aspetti che suggeriscono, a proposito del Consenso Informato, una rivelazione progressiva con “un approccio graduale che consideri ciò che il paziente desidera sapere (e cioè quanta parte di verità egli sia in…(leggi tutto)

Pagina aggiornata al: 08/02/2010

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