La medicina forense, con diverse specializzazioni, collabora con la magistratura, nell’analisi di lesioni o esiti mortali, per la raccolta di prove da presentare in giudizio. Quindi la medicina forense ha specializzazioni in traumatologia, di tossicologia, di biologia, di chimica e di tutte le discipline che possono evidenziare situazioni di rilevanza giuridica, come l’odontologia, per il riconoscimento identitario sulla base di strutture dentarie artificiali, realizzate da dentisti, nei casi di cadaveri ridotti a scheletro e quindi privi di altri riferimenti significativi.
La Tossicologia è la scienza che studia tutte le sostanze chimiche e i fenomeni fisici con effetti tossici. Biologia, fisica e matematica fanno da supporto a questa disciplina.
La tossicologia forense si occupa delle indagini della tossicologia analitica con finalità legale. Poiché dal riscontro chimico analitico dei veleni può conseguire un danno (civile o penale) il dato che proviene da un’indagine tossicologica forense deve rispettare alcuni requisiti obbligatori.
I requisiti dell’indagine:
• certezza del dato analitico
• correttezza del prelievo del campione
• adeguata conservazione di una parte del campione per ulteriore controlli
• impiego di una tecnica analitica…(leggi tutto)
La traumatologia forense studia gli effetti sull’organismo; studia cioè le modificazioni anatomo-funzionali conseguenti all’azione violenta di mezzi fisici.
Le finalità della traumatologia forense riguardano l’ambito terapeutico ma hanno solo una funzione diagnostica. Sono infatti indirizzate a individuare particolari caratteristiche utili alla diagnosi.
Cosa diagnostica. La traumatologia forense individua:
• la consistenza vitale delle lesioni, distinguendo quindi tra azioni traumatiche esercitate su organismi viventi o su cadaveri o su persone agonizzanti
• i mezzi fisici responsabili dell'azione violenta
• le modalità con cui i mezzi fisici hanno agito
• gli effetti lesivi…(leggi tutto)
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