L’autopsia, uno tra i molteplici compiti dell’anatomia patologica, deve indagare sulle cause di morte nei casi sospetti o a fini di ricerca. L’autopsia deve svolgersi con procedure codificate affinché le eventuali prove di valenza giuridica possano essere portate in modo corretto e probatorio davanti al magistrato. L’autopsia presenta una casistica assai vasta e prevede un intervento sul corpo totale, o limitato ad alcuni organi secondo i casi, eseguito da un medico anatomopatologo autorizzato.
L'autopsia è un esame medico particolarmente dettagliato che si effettua dopo la morte sul corpo e sugli organi del cadavere per certificare le cause, le modalità ed eventualmente i mezzi che l'hanno causata.
La data della morte. Il giudice può chiedere all’anatomopatologo che, sulla base dei fenomeni cadaverici, stabilisca l'epoca della morte.
L'analisi viene eseguita nei reparti di Anatomia Patologica o di Medicina Legale da un medico coadiuvato dall'infermiere forense. L'autopsia non può essere effettuata prima delle 24 ore dopo la morte, salvo i casi particolari previsti dal…(leggi tutto)
L’anatomia patologica ha un ruolo fondamentale per l’identificazione di eventuali terapie mediche o chirurgiche, con la diagnosi su prelievi da pazienti a rischio di malattia.Questa specifica indagine permette di distinguere tra tessuti normali, infiammati, tumori benigni e maligni oltre ad altre situazioni patologiche.
Le attività principali che contraddistinguono l’anatomia patologica sono:
• L’autopsia. Indagine post-mortem eseguita quindi sul cadavere. Lo scopo dell’esame è individuare la causa della morte o il decorso di una malattia. L'autopsia è usata in particolare dopo la morte per…(leggi tutto)
Avvocati e Medici legali