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Anacleto
Utente di ABCsalute.it
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Per argomentare la mia domanda ho bisogno di raccontare un fatto singolare accadutomi qualche anno fa.

Mi accadde, infatti, di essere colpito da una fastidiosissima faringite, accompagnata da difficoltà respiratorie e in seguito molto catarro.
Poiché non era la prima volta che mi succedeva (premetto che sono un forte fumatore), ricordai il farmaco prescrittomi dal mio medico curante per l’ultima faringite avuta. Si trattava di Bornilene (xibornolo).
Andai avanti con l’utilizzo del farmaco per un paio di giorni, e mi passò la faringite; anche con la tosse e il catarro andò meglio, e in una settimana circa guarii.


Poco tempo dopo (circa 12 giorni), mentre mi stavo recando a lavoro, scivolai sul pavimento di un centro commerciale; svenni all’istante, poi mi risvegliai quasi di soprassalto, e mi ritrovai soccorso dai passanti; dopodiché fui raccolto dall’ambulanza, e portato in ospedale.
Là mi fecero una radiografia: quattro costole rotte fu la diagnosi.
Ma la cosa strana, e che più mi stupì, fu la segnalazione di una polmonite (dopo si sarebbe detto, i postumi di una polmonite che volgeva al termine).
E così realizzai di avere avuto la polmonite.
All’epoca non ci pensai molto, e credetti di essere guarito spontaneamente.


La cosa mi tornò alla mente pochi giorni fa, quando vi fu un gran parlare dell’Avigan.
Ripensando alla mia esperienza personale, mi misi a cercare informazioni ufficiali/accademiche sullo xibornolo (un po’ per sfizio e un po’ per curiosità).
Fu così che mi imbattei in due documenti davvero interessanti e che allego più in basso, dove in almeno uno dei quali appare rilevata in vitro l’attività virucida dello xibornolo, anche contro coronavirus.
Il secondo studio dimostra, su un campione di pazienti affetti da patologie polmonari gravi, un’altissima quantità della molecola nel sangue, e in particolar modo nei polmoni.


Vorrei sapere se è possibile che io sia guarito dalla mia polmonite grazie allo xibornolo, giacché ne presi una quantità enorme (quasi due boccette in alcuni giorni, per 3 volte al giorno - me lo sentivo di continuo nello stomaco) come sono solito fare sempre coi medicinali spay, pensando che siano poco efficaci.
In effetti devo averne ingoiato moltissimo.


È possibile che lo xibornolo possa favorire la neutralizzazione, se non addirittura distruggere, il Covid-19?
Ovviamente non pretendo una risposta secca, ma l’apertura a una possibilità (perché mi pare possibile).
Sì, lo so, non sono un medico; e infatti lascio a voi le considerazioni.

www.drive.google.com/open?id=18L1V08KLQ ... fBGu-dCSRA

(andare a leggere a pagina 133)



www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3253223

(per quanto riguarda questo studio, gradirei leggere la relazione completa.
Potete aiutarmi?)

Grazie anticipatamente
Inviato: 27/03/2020, 22:42
 
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