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Eutanasia oggi si confronta con varie realtà

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 30/06/2010

Eutanasia oggi a confronto con il Comitato Nazionale per la Bioetica. Il CNB ha approfondito i problemi legati all’eutanasia in rapporto al rispetto delle volontà del malato e al relativo consenso informato anche in relazione al principio costituzionale dell’autonomia nella scelta terapeutica del cittadino. Fra le dichiarazioni del CNB che si riferiscono direttamente a quelle situazioni in cui il malato non può esprimere esplicitamente la propria volontà, ricordiamo:

 

- le Dichiarazioni anticipate di trattamento (chiamate anche Direttive anticipate) del 18 dicembre 2003 in cui si affrontano gli aspetti tecnico-legali relativi alla loro validità, alla loro forza cogente (solo obbligatoria o solo orientativa ?), all’efficacia della loro formulazione in relazione all’eventuale messa in pratica anche a distanza di anni. Viene esaminata anche l’eventualità di nominare un soggetto fiduciario per garantire che le direttive anticipate siano attuate.

 

- L'alimentazione e l'idratazione dei pazienti in stato vegetativo persistente del 30 settembre 2005 che descrive la PEG (Percutaneous Endoscopic Gastrostomy, Gastrostomia Endoscopica Percutanea, ovvero l’alimentazione con sondino) come non assimilabile al caso di accanimento terapeutico.

 

Eutanasia oggi e le posizioni della Chiesa Cattolica. La Chiesa Cattolica è contraria ad ogni forma d'eutanasia, attiva od omissiva, mentre incoraggia il ricorso alle cure palliative e consente di sospendere, dietro richiesta del paziente, procedure che configurino un accanimento terapeutico. Tale posizione è confermata nei paragrafi 2277, 2278 e 2279 del Catechismo. La Chiesa insegna inoltre che le cure dovute all'ammalato, come l'idratazione e la nutrizione artificiale, non possono essere sospese qualora si preveda come conseguenza la morte del paziente per fame e per sete.
Si tratta di una posizione netta e senza equivoci che evita il rischio di allargare a dismisura il concetto di accanimento terapeutico e di conseguenza di dare una spazio praticamente illimitato a forme di eutanasia che possono avere, come per la nuova legge sanitaria americana, come conseguenza l’eliminazione di pazienti anziani “costosi”.

 

Eutanasia oggi e il movimento per la difesa dei diritti dei disabili. Il movimento rifiuta l’eutanasia perché le motivazioni che spingono le persone all'eutanasia potrebbero essere legate più al loro status e condizione sociale che alla loro sofferenza e alla loro condizione fisica. Infatti l'influenza negativa sulla qualità di vita della propria famiglia, la classificazione “antieconomica” riservata ai soggetti non produttivi dalle culture economiche prevalenti e i diffusi e persistenti pregiudizi sociali potrebbero determinare la scelta rinunciataria dell’eutanasia..



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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