Donare il sangue: solo da 18 a 65 anni

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 29/06/2010

Donare il sangue è un atto volontario, anonimo, gratuito e periodico.

 

La disponibilità di sangue è indispensabile nel caso di gravi traumi, incidenti e primo soccorso, in numerosi interenti chirurgici, nei trapianti di organi, nelle anemie croniche, nelle patologie oncologiche e in molti altri casi.

 

Chi è in grado di donare il sangue. Per poter diventare un donatore di sangue è necessario:
- avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni (per la prima donazione 18 - 60 anni)
- avere un peso non inferiore ai 50 chili
- avere le pulsazioni cardiache tra i 50 e i 100 battiti al minuto
- avere la pressione arteriosa diastolica o minima tra 60 e 100 mm di mercurio
- e la sistolica o massima tra 110 e 180.

 

Donare il sangue: la procedura. La donazione prevede un prelievo di sangue intero (per un massimo di 400ml) o di emoderivati come plasma, piastrine,e globuli rossi.
La durata del prelievo di sangue è di circa 15 minuti.
Per ottenere il plasma è necessario un tempo di circa 45 minuti perché l’ago-cannula è collegato a un separatore cellulare che con una centrifuga separa la parte più liquida e cioè il plasma.

 

I tempi della donazione. Tra due donazioni di sangue deve intercorrere un periodo di tempo minimo di 3 mesi per gli uomini e 6 mesi per le donne quando sono in periodo fertile.
Per il prelievo del plasma invece l'intervallo si riduce a soli 14 giorni perché la sua rigenerazione è più rapida.

 

La legislazione italiana. Le legge prevede i seguenti intervalli minimi per i diversi tipi di donazione:
- tra sangue intero e sangue intero: 90 giorni (uomo) 5-6 mesi (donna)
- tra sangue intero e plasma: 1 mese
- tra plasma e sangue intero: 14 giorni
- tra plasma e plasma: 14 giorni
- tra sangue intero e piastrine: 1 mese
- tra piastrine e sangue intero: 14 giorni
- tra piastrine e piastrine: 15 giorni (massimo 6 prelievo all'anno)
- tra multicomponenti e multicomponenti: 3 mesi.

 

Il sangue del cordone ombelicale. Il sangue placentare è simile, per composizione, a quello del midollo osseo (il tessuto interno di alcune ossa, che stimola la formazione delle cellule che compongono il nostro sangue).
Contiene infatti elementi precursori indifferenziati dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine. Queste cellule (dette "staminali") sono in grado di colonizzare il midollo osseo e di riprodursi, dando origine ai diversi elementi del sangue.
Il prelievo del sangue del cordone ombelicale è un procedimento molto semplice e del tutto innocuo per mamma e bebè.
Avviene al momento del parto, dopo che il bambino è nato, poco prima dell'espulsione della placenta, quando il cordone è già stato reciso.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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