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Danno alla salute e codice: in sede civile e penale

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 30/08/2010

Danno alla salute e codice. Il danno alla salute secondo il codice ha diversi riferimenti:

 

1. Danno in diritto penale: ogni individuo ha diritto alla difesa dell'integrità del proprio corpo. Questo principio trova riscontro nelle disposizioni relative all'omicidio, alle lesioni personali, agli attentati contro l'incolumità pubblica, ai reati sessuali ecc. ed è rafforzato dal divieto di autolesionismo (art. 642 c.p.) e dai limiti posti dalla legge rispetto alla disponibilità del proprio corpo (art. 5 c.c.).

2. Danno in diritto civile: ha per scopo il risarcimento, cui il danneggiante è obbligato nei confronti del danneggiato, in relazione alla sua effettiva perdita economica e/o alla riduzione della sua integrità somato-psichica. I criteri di valutazione in sede civilistica differiscono profondamente da quelli prevalentemente biologici che si applicano in sede penalistica.

3. Danno nelle assicurazioni sociali: vi sono due diversi Enti assicurativi, l'INAIL, che indennizza la riduzione o la perdita dell'attitudine al lavoro conseguente ad infortunio o malattia professionale, e l'INPS, che indennizza la riduzione o la perdita della capacità di lavoro in generale. Mentre in sede civile occorre stabilire l'entità della menomazione psico-somatica rispetto al reale danno economico subito dal soggetto, nel caso dell’infortunio sul lavoro la valutazione del danno biologico e l'indennizzo economico si fondano su regole e percentuali fissate dalla legge tenendo conto della capacità lavorativa generica. Per l’I.N.P.S. l’assegno spetta solo se si raggiungono i limiti prefissati della perdita di due terzi della capacità lavorativa in attività confacenti alle attitudini dell'assicurato, oppure l'assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa che prevede la pensione di inabilità.

4. Danno in assicurazione privata: con riferimento agli infortuni a polizza, sulla base di una obbligazione contrattuale che copre il rischio di lesioni corporali dimostrabili, prodotte da cause violente fortuite, la valutazione è effettuata utilizzando percentuali predisposte in polizza ed il valore economico sulla base del quale avviene la liquidazione è la somma assicurata, prescindendo dal reddito effettivo del sinistrato.

 

Il ruolo del Medico Legale. In tutte queste valutazioni e documentazioni il ruolo del Medico Legale è fondamentale e giuridicamente vincolante.
Il Medico legale quando è chiamato a valutare il danno alla salute secondo il codice utilizza tabelle predefinite che riguardano i diversi ambiti della sicurezza sociale.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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