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Il nuovo Codice di deontologia medica vede il medico anche promotore della cultura dell’ambiente

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 22/01/2010

Per la prima volta il nuovo Codice di deontologia medica pone al medico la necessità e il dovere di collaborare alle politiche di prevenzione e di gestione dell’errore.

 

Sicurezza del paziente. L’art. 14 è molto esplicito in tal senso e detta: “Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e contribuire all'adeguamento dell'organizzazione sanitaria, alla prevenzione e gestione del rischio clinico anche attraverso la rilevazione, segnalazione e valutazione degli errori al fine del miglioramento della qualità delle cure.
Il medico al tal fine deve utilizzare tutti gli strumenti disponibili per comprendere le cause di un evento avverso e mettere in atto i comportamenti necessari per evitarne la ripetizione; tali strumenti costituiscono esclusiva riflessione tecnico-professionale, riservata, volta alla identificazione dei rischi, alla correzione delle procedure e alla modifica dei comportamenti.”

 

L’ambiente e la salute. L’articolo 5 del nuovo Codice di deontologia medica è dedicato all' Educazione alla salute e ai rapporti con l’ambiente: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini.
A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse materiali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva”.

 

Le novità decisive. Il nuovo Codice di deontologia medica fa quindi un salto qualitativo determinante per il rapporto tra paziente, medico e istituzioni.
Finalmente è stata fatta chiarezza su numerosi punti che per troppo tempo, e per ragioni non sempre chiare, erano lasciati in uno stato di indeterminatezza che nella quasi totalità dei casi era a svantaggio del paziente.
Oggi norme chiare e facilmente interpretabili hanno creato un nuovo status del fruitore dei servizi sanitari con una maggiore tutela dei suoi diritti riaffermando il primato civile e umanitario della sanità italiana.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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Aggiornato al 26/05/2017