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Trapianto di valvole cardiache: va valutata la soluzione più adatta per il paziente

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 11/05/2010

Il trapianto di valvole cardiache deve essere fatto prima che il muscolo cardiaco subisca danni irreversibili.

 

Trapianto di valvole cardiache: la via di accesso. In generale l'accesso al cuore avviene attraverso lo sterno ma oggi un crescente numero di interventi viene eseguito per via endoscopica con l’accesso tramite un endoscopio (attrezzatura chirurgica teleguidata) introdotto attraverso un vaso sanguigno.

 

Le valvole sostitutive. Le valvole destinate a sostituire quelle danneggiate sono biologiche e meccaniche.

 

Le valvole biologiche sono di origine animale (valvole bovine o suine devitalizzate per evitare reazioni di rigetto) o di origine umana. Il loro uso ha un vantaggio notevole perché al paziente non devono essere somministrati farmaci anticoagulanti. Vanno però incontro a degenerazione nell'arco di 10-15 anni, per cui sono elettivamente utilizzate in pazienti con diatesi emorragica o con età maggiore di 70 anni.

 

Le protesi valvolari meccaniche durano più a lungo ma i pazienti devono essere mantenuti sotto terapia anticoagulante per tutta la loro vita, con il conseguente aumento del rischio di emorragie.  Va inoltre tenuto presente che poiché le valvole producono un rumore udibile è possibile che insorga uno stress psicologico nel paziente.  Esse si suddividono in protesi a palla, a monodisco e a bidisco.

 

La protesi a palla con l'apertura/chiusura passiva poiché è determinata dalla differenza di pressione creata dalla corrente ematica del circolo cardiaco.
L'elemento costitutivo centrale della protesi è una pallina.
La Valvola di Starr, la più comune, è costituita da una gabbietta metallica (a 3 rami o a 4 rami) contenente una pallina di caucciù siliconato.

 

La protesi monodisco prevede un movimento di inclinazione del disco.
Il movimento del disco è condizionato da un perno.

 

La protesi bidisco è costituita da due dischi che si aprono e si chiudono in relazione al gioco della pressione. Quando il sangue passa, essi continuano a ruotare con il vantaggio di sottoporre la protesi sempre a flusso e lavaggio, evitando stasi e formazione di trombi.

 

Trapianto di valvole cardiache: la durata dell’intervento. L’intervento dura circa tre ore. La funzione delle valvole trapiantate viene controllata con ecocardiografia. Ottenuta la sostituzione i pazienti possono condurre un'esistenza normale con una buona qualità di vita. Devono tuttavia sottoporsi a controlli medici regolari e seguire scrupolosamente, nel caso dell'impianto di una valvola artificiale, la terapia con anticoagulanti.

 

Il trapianto vascolare si può considerare come un intervento di bypass quando si scavalca un'occlusione delle arterie coronarie, oppure un intervento di ricostruzione dei vasi. In genere vengono prelevati vasi sani del paziente e vengono impiantati nella posizione necessaria.  Altrimenti si possono utilizzare vasi di donatori o artificiali, ma in questi casi le probabilità di successo si riducono notevolmente.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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