La grafologia rivela il carattere di chi scrive

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 03/12/2009

La grafologia che può interessare le indagini criminali si propone la descrizione delle caratteristiche della personalità di un individuo con l'interpretazione del suo modo di scrivere. La validità e l'attendibilità di questa tecnica sono ancora in fase sperimentale.

Il metodo d'indagine con la grafologia presuppone che la scrittura dopo che la si è imparata diventi un processo automatico dovuto alle reazioni motorie ai neuroni. Il movimento grafico, quindi, viene considerato come rivelatore.

 

Le risposte comportamentali, su queste basi, sono uniche, come personali ed esclusive sono le esperienze emozionali dei singoli. Da questo concetto deriverebbe possibile interpretare la scrittura per descrivere la personalità umana.

 

I principi. La grafologia ha come primo principio l'analogia fra personalità e la scrittura. Quest’ultima, come manifestazione intima, non può che riferirsi alle emozioni di chi scrive e necessariamente rivelarle.
Chi analizza la scrittura deve conoscere lo stato d’animo dello scrivente e interpretarlo secondo il tipo di movimento impresso dal segno grafico.
Sono indicativi la leggerezza del tratto, la pesantezza, la direzione curva o diritta, la nettezza dei bordi e così via.

 

La spontaneità. Il grafologo deve decifrare lo stato d’animo, spontaneo o artefatto, di chi scrive, che infatti tende assai di frequente a nascondersi imitando un modello o cercando di fornire un’immagine diversa di sé.

 

Il simbolismo. Un altro principio fondamentale della grafologia è legato ai simboli.
I soggetti appartenenti a un particolare ambito culturale usano in comune alcuni simboli e la scrittura stessa a sua volta mostra simboli sia collettivi sia individuali.
Il colore del foglio e del tratto spesso rivelano un particolare stato emotivo.

 

La grafologia, sebbene non si possa considerare una scienza esatta, nella pratica si rivela spesso di grande utilità anche in sede giudiziaria.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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