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L'assassino seriale è spesso spinto da traumi emotivi e sessuali

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 03/12/2009

Un serial killer o assassino seriale, analizzato dalla criminologia forense, è un pluriomicida che uccide, con una certa regolarità temporale, persone spesso a lui totalmente estranee. L’azione ha un carattere compulsivo e privo di movente dovuto di frequente a traumi emotivi e sessuali.

 

Quando si definisce serial killer. Si ritiene sia un serial killer chi è autore di tre o più omicidi distribuiti anche in un lungo arco di tempo interrotti da periodi di “raffreddamento” nei quali il criminale vive una vita normale.

 

Chi è l’assassino seriale. Per il 90% è maschio. Le donne uccidono in prevalenza per ragioni personali o per vendetta e preferiscono l’avvelenamento o lo strangolamento delle loro vittime. I killer maschi uccidono con un forte coinvolgimento fisico e usano armi bianche, armi da fuoco e oggetti-arma.

 

I motivi psicologici. La criminologia forense ha accertato che le motivazioni dell’assassino seriale possono essere estremamente diverse. Nella maggior parte dei casi prevalgono tuttavia la ricerca dell'esercizio del potere o lo stimolo sessuale con tratti anche sadici. Il serial killer spesso è affetto da un basso livello di autostima dovuto frequentemente a traumi infantili (umiliazioni, abusi sessuali) o a una condizione socio-economica particolarmente frustrante.

 

La compensazione. Il delitto in molti casi costituisce una fonte di compensazione, nella quale ottenere un senso di potenza e di riscatto sociale. Questi effetti possono venire sia dall'atto omicida in sé sia dalla convinzione di poter essere più astuto della polizia.

 

L’indifferenza per la vittima. L'incapacità nei confronti della sofferenza delle proprie vittime, tratto caratteristico dei serial killer, è descritta con aggettivi come psicopatica o sociopatica. Associata al sadismo e al desiderio di potere, essa può persino portare alla tortura, o a forme di uccisione che comportano il supplizio prolungato nel tempo.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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