Trapianto di rene: fino a 75 anni

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 03/12/2009

Il trapianto di rene (donato da un vivente o da un defunto) è diventato rapidamente una procedura standard, soprattutto da quando, negli anni ‘80, furono sviluppati nuovi prodotti contro il rigetto.

 

 

Il danno al rene. Molte patologie come reazioni immunitarie, infezioni, ipertensione arteriosa, diabete, infiammazione della pelvi renale, cisti ereditarie, rene grinzo, o l’abuso di alcuni antidolorifici, possono rendere critica la funzione renale, danneggiando in modo irreversibile le unità funzionali responsabili del filtraggio. Si ha così l’insufficienza renale, ossia la perdita acuta o cronica della funzione dei reni.

 

 

L’intervento chirurgico. Il trapianto di rene oggi è un intervento di routine. Senza estrarre i reni malati, il team chirurgico inserisce il nuovo organo nella parte inferiore dell'addome e collega i vasi sanguigni e l’uretere. L’operazione dura da due a quattro ore.

 

 

Funzionalità del trapianto. Nella maggior parte dei casi il rene funziona subito dopo il trapianto; solo nel 20-30% delle volte il nuovo organo tarda a funzionare. Per prevenire il rigetto del nuovo rene, l’assunzione di farmaci immunosoppressori ha inizio già prima dell’operazione.

 

 

La donazione da vivente. A causa dei lunghi tempi d’attesa, ha sempre maggiore importanza la donazione da vivente sano (di norma un familiare di primo grado o un amico intimo).

 

 

Il successo. Rispetto agli altri trapianti, quello renale vanta il tasso di successi più alto e presenta anche una maggior speranza di vita nei confronti della dialisi. Condizioni irrinunciabili per la riuscita del trapianto sono l'immunosoppressione a vita e i controlli regolari.

 

 

L’età. Il trapianto di rene non è escluso per i pazienti in età avanzata (fino a 75 anni) o per i pazienti che hanno già subito un trapianto, mentre lo è per quelli che soffrono di gravi infezioni o di tumori maligni recidivanti, o ancora nel caso di una grave malattia preesistente che potrebbe distruggere rapidamente anche il nuovo rene.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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