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Psichiatria sociale per umanizzare le terapie

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 30/12/2009

Nell’ambito della psichiatria sociale le varie categorie di utenti con cui l’operatore specializzato si deve confrontare presentano situazioni relazionali complesse che richiedono programmi diversificati il cui obiettivo primario è il ripristino e la riabilitazione della parola.

 

La comunicazione. Il lavoro della psichiatria sociale deve proporsi quindi di facilitare la comunicazione tra i vari soggetti e tra questi e l’ambiente che li circonda in modo tale che la parola e il suo ascolto diventino specifiche modalità di accoglienza e di presa in carico.
Nell’ambito della manifestazione parlata giocano infatti gli aspetti espressivi (colui che parla), appellativi (a chi si parla) e rappresentativi (ciò che si dice).

 

Lo strumento terapeutico. La psichiatria sociale che opera nell’ambito della comunità civile è quindi uno “strumento” importante nel processo di cura di cui è necessario conoscere tutte le diverse sfaccettature.
Particolare rilevanza in questo contesto assume la mediazione delle Istituzioni che dettano i criteri di applicazione degli interventi terapeutici anche nel rispetto della specifica legislazione.

 

Il compito della struttura sociale. L’ Istituzione è strettamente collegata alla struttura sociale. Questa rivela quanto possa essere discordante nel concreto il rapporto tra il soggetto in cura e lo scenario che lo circonda. L’Istituzione dal canto suo è impegnata a regolare e correggere i comportamenti comunitari rispetto all’attività terapeutica.
Esiste infatti il grave problema della possibilità di non coincidenza fra le esigenze dell’Istituzione e il comportamento collettivo.
Importante diventa quindi considerare il disturbo psichiatrico come una situazione le cui caratteristiche vanno inserite nel contesto sociale e nella rete di relazioni che il soggetto intrattiene, senza considerarlo estraneo alla società. Questo è il compito della psichiatria sociale.
Attraverso l’impegno collettivo si potrà giungere, come suggerisce Michel Foucault, a considerare la follia come l’indispensabile griglia attraverso cui “rendere leggibili noi e la nostra cultura a noi stessi”.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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Aggiornato al 25/05/2017