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Il tanatologo forense distingue tra morte e non-morte

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 03/12/2009

Per il tanatologo forense la morte cerebrale è un criterio per redigere la diagnosi di morte, sulla base di criteri cardiologici, respiratori e neurologici, considerandola comunque un evento unitario.

 

Criteri di accertamento. La prima definizione di coma irreversibile si deve alla Harvard Medical Scool (1968) e i suoi criteri per l'accertamento della morte cerebrale sono poi diventati la base di tutte le legislazioni nazionali. Con questi criteri il tanatologo forense stabilisce quando è lecito "staccare la spina" e interrompere la rianimazione dal momento che il paziente è clinicamente morto.
Gli stessi criteri valgono anche per le leggi in materia di trapianto: gli organi sono espiantabili dal donatore solo dopo l'accertamento della morte cerebrale.

 

L’accidente cerebrale. Un paziente cerebralmente morto ha un elettroencefalogramma piatto, e a un esame neurologico non dà segni di funzioni cerebrali attive: nessuna risposta a stimoli dolorosi, nessun riflesso dai nervi cranici, pupille fisse e nessuna respirazione spontanea.

 

Morte e non-morte. Per il tanatologo forense è importante saper distinguere la morte da altre condizioni simili (intossicazione da barbiturici o da alcol, overdose da sedativi, ipotermia, ipoglicemia, coma o stato vegetativo cronico). Fra le tecniche di rianimazione l’ipotermia praticata in Giappone sembra sia riuscita a far uscire alcuni pazienti dallo stato di coma profondo.

 

Morte cerebrale e gravidanza. Vi sono casi di gravidanze portati a termine, senza malformazioni del feto, da donne in stato di morte cerebrale. Teoricamente tutte le funzioni che riguardano la crescita degli organi e il nutrimento del feto sono "coperte" dall'apparato vegetativo, lo stesso che garantisce battito cardiaco, circolazione sanguigna e respirazione polmonare, e non vengono meno se una particolare attività cerebrale non è cosciente.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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