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Sopravvivenza del feto nell’aborto: è possibile

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 29/06/2010

La sopravvivenza del feto nell’aborto. Questa evenienza è messa in evidenza dagli importanti progressi della medicina neonatale che ha analizzato le fasi di sviluppo del feto, la sua progressiva potenziale autonomia vitale e le caratteristiche dei suoi riflessi neurologici.

 

L’autonomia del feto. Il concepito è dotato di una capacità di crescita biologica straordinaria, viste le sue dimensioni e le limitazioni organiche nella sua fase di formazione.
Al terzo mese di gestazione il nascituro sembra avere già delle percezioni dall’esterno perché i ricettori e le fibre sensoriali nocicettive iniziano ad apparire a partire dalla 7.ma settimana (cioè durante il 2° mese di gestazione). Alla fine del quinto mese dal concepimento, e cioè nella 22.ma settimana, il feto è potenzialmente indipendente e, con opportuni accorgimenti può vivere e svilupparsi in modo autonomo.

 

La sopravvivenza del feto all’aborto. In taluni casi il feto riesce a sopravvivere ad un aborto effettuato dopo i primi 90 giorni di gestazione. Quando sussiste "la possibilità di vita autonoma del feto" la legge italiana (art.7, Legge 194/1978) obbliga "il medico che esegue l'intervento ad adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto". La legge non specifica però se la possibilità di vita autonoma del feto, alla luce del progresso scientifico e tecnologico e delle tecniche di terapia intensiva, debba essere considerata a partire da una determinata settimana di gestazione.

 

La sopravvivenza dei prematuri. I bambini nati prematuri con meno di 32 settimane di gestazione sono in aumento e hanno superato l’1% dei nati vivi. Sottoposti a terapia intensiva neonatale, quelli nati con 25 settimane di gestazione sopravvivono nel 50% dei casi. Per quelli nati dopo la 28.ma settimana la sopravvivenza è superiore al 90%. Inoltre questi bambini, seguiti fino ai 2 anni di vita, non mostrano disabilità neurosensoriali gravi.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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