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Analisi del sangue anche per determinare le 3 epatiti

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 11/05/2010

Analisi del sangue: alcune servono per determinare il valore delle Transaminasi.

 

Cosa sono le transaminasi. Sono degli enzimi che intervengono nella transamminazione, cioè nella trasformazione di un amminoacido in un altro. Normalmente sono presenti sia nel fegato che nei muscoli, dove partecipano alla trasformazione degli amminoacidi in energia, soprattutto se l'impegno fisico è lungo e pesante. Avere valori alti di transaminasi non necessariamente vuol dire avere problemi epatici. Nel caso di dubbio conviene eseguire nuovamente l'esame a riposo.

 

Come si suddividono le transaminasi: GOT o AST, presenti nei muscoli e nel cuore. Valori normali (che possono variare a seconda dei parametri dei laboratori):  40-45 U/l per gli adulti e fino a 80 U/l per i bambini. GPT o ALT, presenti nel fegato Valori normali (che possono variare a seconda dei parametri dei laboratori): tra 10 e 40 U/l per gli uomini e tra 5 e 35 U/l per le donne.

 

Analisi del sangue: alcune servono per determinare epatite B, epatite C, epatite A.

 

HBsAg. È l’esame con cui si ricerca il virus dell’epatite B. In genere il virus si trova nel sangue per i 2-5 mesi successivi all’infezione, dopodiché scompare.  Se persiste, per oltre 6 mesi dalla comparsa dell’epatite, segnala lo stato di portatore cronico di epatite B (la persona può trasmettere la malattia senza essere ammalata). Valore normale: negativo. Se il risultato è positivo significa che il virus è presente nel sangue.

 

HCVAb. È l’esame attraverso cui si ricerca il virus responsabile dell’epatite C. Valore normale: negativo. Un risultato positivo segnala che il virus è presente nell’organismo. Indica che l’epatite di tipo C è stata contratta in epoca precedente; oppure è in atto. In quest’ultimo caso, le transaminasi risultano aumentate.

 

HAV IgG-IgM. È l’esame attraverso cui si ricercano nel sangue gli anticorpi, detti IgG e IgM, contro il virus responsabile dell’epatite A. Valore normale: negativo. Se gli IgG sono positivi significa che l’organismo in passato è venuto a contatto con il virus dell’epatite A.  Se gli IgM sono positive vuol dire che l’epatite di tipo A è in atto.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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