No alla contaminazione con processi specifici

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 07/12/2009

Per superare la contaminazione è sconsigliato lavare il materiale quando è ancora altamente contaminato, perché gli schizzi possono causare una diffusione microbica che aumenta i rischi.

 

La disinfezione. Il materiale contaminato deve essere sottoposto a un veloce ciclo di disinfezione prima che il sangue o il siero coagulino. La decontaminazione preventiva deve essere eseguita come dispone l'art.2 del Decreto del Ministero della Sanità dal 28/09/1990, per ridurre la carica microbica presente sugli strumenti, rendendone meno rischiosa la manipolazione da parte degli operatori.

 

La detersione. Dopo la disinfezione, gli strumenti devono essere lavati con appositi detergenti che eliminano i residui di sporco e le sostanze organiche presenti.

 

Questo processo può essere eseguito:

 

- A mano: la detersione manuale si effettua con detergenti, spazzole a manico lungo e scovolini. L'operazione deve essere eseguita sempre sotto getto d'acqua. La temperatura dell'acqua non deve superare i 45 °C per evitare la coagulazione residua del materiale proteico.
- Con gli ultrasuoni: la detersione con ultrasuoni limita la manipolazione da parte dell'operatore. Con un processo di cavitazione si fa raggiungere al disinfettante anche zone difficili come interstizi o corpi cavi. L'azione degli ultrasuoni e del disinfettante e la possibilità di portare lo stesso a una temperatura ideale di 40-45 °C permettono una disinfezione in soli 15 minuti.
- Con il termo-disinfettore che consente di riunire la fase di disinfezione, detersione e lavaggio. Esegue un ciclo di 10 minuti a 93°C con lavaggi a base di soluzioni detergenti e disinfettanti.

 

Il risciacquo. Una volta detersi, gli strumenti si sciacquano sotto acqua corrente (meglio sterile), per asportare il disinfettante e il materiale biologico superando così in maniera totale la contaminazione.

 

L’asciugatura. Per azzerare la contaminazione il materiale deve essere asciugato accuratamente per garantire la migliore conservazione. È preferibile asciugare con salviette monouso, oppure con teli morbidi e puliti, oppure con aria compressa. Segue la lubrificazione nel caso di forbici, porta-aghi, pinze emostatiche, ecc.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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