Omicidio e soffocamento

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Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 03/12/2009

Nei casi di omicidio la medicina forense, in collaborazione con la magistratura e la polizia giudiziaria, è tenuta a esaminare le lesioni al fine di individuare eventuali comportamenti delittuosi.

 

L’asfissia meccanica violenta. È una forma di violenza, anche in caso di omicidio, che impedisce l’afflusso di aria ai polmoni. Vi sono compresi:
• l’impiccagione
• lo strozzamento
• lo strangolamento
• il soffocamento
• a morte da bolo e da rigurgito
• la compressione del torace
• l’asfissia da posizione.

 

Nell’asfissia la medicina forense deve distinguere quattro stadi:
• la fase di lotta e di respirazione forzata
• la fase di svenimento
• a fase delle convulsioni
• l’apnea.

 

Il quadro anatomo-clinico comprende:
• la cianosi
• la congestione
• le petecchie
• i segni della specifica violenza meccanica, che può essere accidentale, omicidiaria o suicidiaria.

 

 

L’annegamento. L’asfissia meccanica violenta può essere dovuta all’impedimento degli scambi gassosi per penetrazione nell’albero respiratorio di un liquido esterno. Siamo quindi in presenza di annegamento anche derivante da omicidio.
Rispetto al quadro tipico dell’asfissia, l’annegamento ha le seguenti fasi:
• un respiro unico (fase inspiratoria preasfittica) che può anche non esserci
• stadio di apnea riflessa di 30-50 secondi
• dispnea convulsivante (gasping)
• fase apnoica (pausa respiratoria)
• fase di boccheggiamento.

 

I segni esterni dell’annegamento sono:
• diversa distribuzione delle ipostas
• colorito rosso delle macchie ipostatiche
• trasparenza e lucentezza della cornea
• cute anserina (pelle d’oca)
• macerazione della cute
• schiuma mucosa alle narici e alla bocca (fungo mucoso nei cadaveri che non sono rimasti a lungo nell’acqua)
• presenza di materiali estranei (sabbia, alghe) sulla superficie corporea e nelle cavità naturali della stessa.

 

I segni interni sono:
• enfisema acquoso polmonare
• ecchimosi sottopleuriche (macchie di Paltauf)
• trasudato nelle cavità pleuriche
• presenza di schiuma nelle vie aeree
• diluizione del sangue
• presenza di liquido annegante nello stomaco e nell’ intestino
• emorragie dell’orecchio medio e dell’osso temporale
• plancton sospeso nel liquido annegante presente nei polmoni e negli organi del grande circolo.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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