Violenza sessuale e sedi a rischio

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Scritto da

Scripta Firenze Agenzia di comunicazione


Pubblicato il 16/09/2015

Modificato il 04/12/2009

La violenza sessuale è un crimine che può essere compiuto da singoli o da gruppi (il cosiddetto stupro di gruppo).
Il medico forense deve prendere atto valutandone la gravità sulla base delle conseguenze fisiche e psicologiche sulle vittime.

 

Le sedi a rischio. La vita carceraria vede spesso la violenza sessuale così come la strada e i luoghi pubblici.
Inoltre nelle situazioni di guerra l’abuso della donna è considerata una ricompensa per i soldati e un vero e proprio metodo per indebolire la resistenza della popolazione.
Con la risoluzione n. 1820 del 19 giugno 2008, l’ONU ha definito lo stupro (anche di massa), un'arma di guerra vera e propria, la quale servirebbe a umiliare popoli e spaventarli, determinandone così lo spostamento in altri territori o il rispetto di determinate imposizioni.

 

L’incesto. All'interno della famiglia la violenza sessuale può manifestarsi come relazione incestuosa (padri su figlie/o figli, fratelli su fratelli e/o sorelle e madri su figli), che però rappresenta solo l'1,5% del totale delle violenze. La percentuale di altri parenti che commettono violenza sessuale è invece superiore al 4%.

 

Evoluzione legislativa. I cambiamenti dovuti a una nuova cultura, che esige il rispetto della donna, sono stati radicali. Fino al 1996 era in vigore la sezione del Codice Rocco secondo la quale la violenza sessuale ledeva la moralità pubblica. I reati di violenza sessuale e incesto facevano parte dei “delitti contro la moralità pubblica e il buon costume” (divisi in “delitti contro la libertà sessuale” e “offese al pudore e all’onore sessuale”) e dei “delitti contro la morale familiare”. Con la Legge n. 66 del 15 Febbraio 1996 "Norme contro la violenza sessuale" si afferma il principio per cui lo stupro è un “ crimine contro la persona ”, che viene coartata nella sua libertà, e non contro la morale pubblica.

 

Oggi. Il Decreto Legge 23 Febbraio 2009 n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori, è stato recentemente convertito in legge con modificazioni, rafforzando ulteriormente il principio di crimine contro la persona.



Fonti:

- Enciclopedia Giuridica - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani - Ed. 2009 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina Italiana - UTET - Ed. 2004 - Ideatore coordinatore scientifico Prof. Luciano Vella
- Nuova Enciclopedia Medica - Edizioni Garzanti Libri - Ed. 1987 - AA.VV.
- Trattato di Medicina Legale e Scienze Affini - Editore CEDAM - Ed. 2009 - Autori: Giusti Giusto





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